Tornano da Malta, 4 ragazzi contagiati

Hanno tutti meno di 20 anni. A rivelarlo è il sindaco Zaccagnini. Chiusi un bar e un negozio di proprietà di due famiglie
TOCCO DA CASAURIA. Scoprire di essere positivi al Covid dopo una vacanza a Malta. È successo a quattro giovani, poco più che diciottenni, rientrati a Tocco da Casauria domenica. Riesplode così, alla vigilia di Ferragosto, l’emergenza coronavirus in paese, al punto che sono già stati chiusi un bar e un negozio delle famiglie di due dei quattro giovani, e oggi il sindaco Riziero Zaccagnini annuncerà eventuali provvedimenti per domani, essendo sconsigliate le scampagnate con un gran numero di persone, e anche la frequentazione dei luoghi della zona più gettonati per le gite.
La voce circolava con insistenza, in paese, e ieri sera il primo cittadino l'ha ufficializzata con una diretta su Facebook che è servita a fare il punto della situazione, spiegando ad esempio che i quattro positivi sono «tendenzialmente asintomatici», ma anche per lanciare una serie di raccomandazioni, più e più volte, avendo notato che molti in paese hanno abbassato la guardia. Nei confronti dei quattro giovani rientrati dall’estero, ha spiegato il sindaco, è stato già attivato il protocollo previsto in questi casi, per i controlli necessari e la ricerca della catena di contatti, «sperando che non ci sia stata una diffusione problematica».
In attesa della ricostruzione degli incontri ravvicinati avuti dai quattro, «non bisogna scatenare uno stato di agitazione generale» e vanno evitati «allarmismi», considerato che chi ha avuto contatti diretti con loro è già «in isolamento preventivo precauzionale» e comunque «siamo noi a dover risalire ai contatti - anche partendo dalle due attività che sono state chiuse - e non l'inverso».
Il sindaco ha voluto lanciare un messaggio di tranquillità, da questo punto di vista, e ha detto che «con la massima serenità arriveremo a monitorare i contatti potenzialmente a rischio di contagio. E alla luce di questi accertamenti potrebbero essere prese delle decisioni per Ferragosto». Visto che in paese c’è stata poca attenzione, nell'ultimo periodo, rispetto ai comportamenti per evitare il contagio, Zaccagnini ritiene «opportuno, a livello precauzionale, chiudere quegli spazi aperti dove il controllo della promiscuità non è attuabile».
Ma il Comune non può superare questa fase da solo ed è indispensabile che tutti si sentano coinvolti. Il sindaco ha chiesto uno «sforzo ulteriore», dopo quelli dei mesi scorsi, «per evitare assembramenti, e quindi bisogna stare lontani dai luoghi affollati, se non in condizioni di sicurezza. Va bene uscire, ma va usata la mascherina nei luoghi pubblici, anche se non è obbligatoria. E serve soprattutto quando non è garantita la distanza di un metro e mezzo, oltre che nei posti chiusi». Sollecitato anche «il lavaggio costante delle mani e la distanza di sicurezza». Occorre un’attenzione «ferrea per dieci giorni, senza distrarci»", ha detto in maniera accorata, per evitare che «si arrivi a una situazione di pericolosità più forte, rendendo la gestione di questa situazione complicata».
Un appello che il sindaco ha rivolto in particolare ai giovani, maggiormente deconcentrati sul Covid, che devono essere «più responsabili», tanto più che proprio loro sembrano più colpiti in questo momento. Molto dipende da ciò che accadrà nei prossimi giorni, a Tocco, ed è importante fare di tutto per evitare che «la situazione di pericolo» attuale diventi «una emergenza», perché poi cambierebbe tutto e si aprirebbe una fase «difficile».
Quindi, «ognuno di noi faccia quello che può», ha chiesto Zaccagnini, perché «se si dovesse scatenare un focolaio significherebbe chiudere il paese» e invece «questa fase si può superare». Un primo sforzo può essere fatto già domani, evitando di raggiungere quei posti dove di può creare assembramento, preferendo un «Ferragosto tra pochi intimi».
E non sono esclusi provvedimenti di chiusura, proprio in occasione del giorno di festa. «Ognuno faccia quello che può» ha esortato il sindaco, facendo presente, ad esempio, che «la piazzetta è un punto dove gli incontri sono troppo ravvicinati per cui va rivista la modalità di frequentazione». Per fare in modo che la guardia resti alta il sindaco ha già sollecitato «un rafforzamento dei controlli sul territorio».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

