Tornano gli ambulanti al mare II Comune revoca tutti i divieti

PESCARA. Prima, l’ordinanza per vietare questa estate il commercio itinerante su tutte le spiagge di Pescara. Poi, la revoca del provvedimento. Nel giro di un mese sono cambiate le regole. Ieri, è...
PESCARA. Prima, l’ordinanza per vietare questa estate il commercio itinerante su tutte le spiagge di Pescara. Poi, la revoca del provvedimento. Nel giro di un mese sono cambiate le regole. Ieri, è stata pubblicata una nuova ordinanza del sindaco che cancella i divieti imposti in precedenza, con un atto firmato il primo giugno scorso e apre di nuovo le spiagge agli ambulanti.
Una retromarcia che rischia di creare grande confusione, non solo tra i commercianti perché l’attività partirà a stagione inoltrata, ma anche tra i bagnanti che quest’anno pensavano di non vedere al mare i venditori itineranti di gelati, noci di cocco, monili, capi di abbigliamento e articoli da mare.
La spiegazione, contenuta nell’ultimo provvedimento del sindaco, appare molto tecnica. Precedentemente, non si potevano applicare i protocolli anti-contagio stabiliti nell’ordinanza del presidente della giunta regionale del 20 maggio scorso, «per cui», si legge nel testo del Comune, «non era possibile provvedere al rilascio, previo avviso pubblico, delle autorizzazioni per la vendita di prodotti alimentari e non alimentari in forma itinerante». Dopodiché, sono arrivate altre due ordinanze a regolare la materia: una, sempre del presidente della giunta regionale del 14 giugno e, l’altra, per la stagione balneare, emanata anche questa dalla Regione. Da qui, la decisione di Carlo Masci di consentire l’esercizio del commercio itinerante, alimentare e non, nei termini e nei limiti stabiliti dall’amministrazione comunale.
Sarà, dunque, una delibera della giunta comunale a regolare le attività commerciali sulle spiagge e a stabilire le norme per il rilascio le licenze agli ambulanti che ne faranno richiesta. La nuova ordinanza, oltre alla revoca del precedente provvedimento del primo giugno, stabilisce infatti che il commercio sulla spiaggia potrà avvenire solo dietro rilascio delle autorizzazioni da parte degli uffici comunali competenti. Autorizzazioni concesse in passato su richiesta in maniera limitata, ma sempre tramite apposito bando pubblico. Di solito, non più di una decina per ogni estate. (a.ben.)
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