Tornano i giornali nei bar, in hotel e dal parrucchiere

È consigliata «la messa a disposizione in più copie di riviste e quotidiani» Raccomandata in ogni caso l’igienizzazione delle mani e dei locali
Tornano i giornali nei bar, nei parrucchieri, acconciatori e saloni di bellezza. Sarà di nuovo possibile sfogliare un quotidiano o una rivista, in attesa di un caffè o del proprio turno dal barbiere.
È quanto stabilito dalle linee guida del Governo, che riguardano i comportamenti da tenere in cinque settori produttivi e di servizi alla clientela. Nello specifico, «è consentita la messa a disposizione, possibilmente in più copie, di riviste, quotidiani e materiale informativo a favore dell’utenza per un uso comune, da consultare previa igienizzazione delle mani». Dunque, via libera alla consultazione anche di più di un quotidiano nello stesso locale.
GIORNALI DISINFETTATI
Restano alcune precauzioni di base da tenere bene a mente, soprattutto per settori particolari, come la ristorazione, i circoli culturali e ricreativi, le strutture termali, le attività ricettive alberghiere e non alberghiere, i servizi alla persona, tra cui parrucchieri, estetisti, tatuatori e piercers, centri abbronzatura e centri massaggi, studi professionali, uffici pubblici e privati e agenzie che prevedono l'accesso degli utenti. A scopo precauzionale, come specificato nelle disposizioni emanate dal Governo, l'utilizzo di oggetti comuni, tra cui giornali e riviste, deve prevedere la disinfezione, nel passaggio da un cliente all'altro.
VERSO LA NORMALITÀ
Un graduale ritorno ad uno stile di vita usuale, quello ante-Covid, pur nel rispetto delle regole. Nelle nuove linee guida del Governo viene sottolineato come «tutte le indicazioni riportate nelle singole schede tematiche dei diversi settori devono intendersi come integrazioni alle raccomandazioni di distanziamento sociale e igienico- comportamentali, finalizzate a contrastare la diffusione del coronavirus in tutti i contesti di vita sociale». Insieme all'utilizzo dei giornali nei luoghi di ritrovo pubblico, si fa riferimento anche alla «rigorosa e frequente igienizzazione delle mani con acqua e sapone o con soluzioni detergenti e idro-alcoliche». Una regola che resta valida sia per gli utenti, che per i gestori e il personale.
RILEVAZIONE TEMPERATURA
Si continuerà a monitorare la temperatura corporea nei bar e nei ristoranti, in pizzerie, pasticcerie e mense, pub e gelaterie, dove, per i clienti che consumano al tavolo, tale prassi resta obbligatoria. Negli esercizi commerciali che dispongono di posti a sedere è sempre opportuno privilegiare l’accesso su prenotazione e scaglionato, annotando l'elenco dei clienti, che va mantenuto per 14 giorni, garantendo comunque il rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali e privacy. Sempre per due settimane va conservato l'elenco di chi accede a piscine, palestre, in lidi attrezzati e spiagge.
CONTA DEI POSTI
Tutti seduti: all'interno di ristoranti, bar e pizzerie non possono essere presenti più clienti del numero dei posti a sedere, anche per non creare assembramenti e consentire la consumazione al tavolo. Nella disposizione dei tavoli è necessario assicurare il mantenimento di almeno un metro di distanza tra gli avventori, fatta eccezione per i conviventi e chi appartiene allo stesso nucleo familiare. In alternativa, si può stare più vicini a patto che il distanziamento sia garantito da barriere fisiche tra i tavoli, per prevenire il contagio. La consumazione al banco è consentita solo se viene garantita la distanza minima di un metro tra i clienti. Quanto al buffet, è esclusa la possibilità che i clienti possano servirsi da soli: il servizio deve essere in ogni caso garantito dal personale di sala, mantenendo la distanza minima prevista. Resta, in questo caso, l'obbligo di utilizzare la mascherina. Per quanto riguarda spiagge, palestre, piscine e servizi alle persona, il Governo ha confermato le misure restrittive in vigore finora, senza ulteriori allentamenti.
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