Tornano i ladri in viale Marconi

È il quarto colpo, presa di mira una lavanderia: vetrina distrutta per 40 euro
PESCARA. In viale Marconi, ieri notte, un’altra spaccata. La quarta, nel giro di neppure 20 giorni. Dopo un bar, dopo una pizzeria e dopo una cartoleria, ad essere presa di mira è stata stavolta una lavanderia, all’altezza del civico 150. Hanno distrutto la vetrina e, una volta all’interno, non si sono limitati a prendere i soldi del fondo cassa, ma si sono portati via la cassa intera, contenente all’incirca 40 euro, in monete da uno-due euro. La cassa è stata poi ritrovata dalla polizia nell’area di un vicino distributore di benzina, naturalmente vuota.
Arrabbiati e amareggiati i titolari. «Siamo stati allertati», raccontano, «direttamente dalle forze dell’ordine. Gli inquilini del palazzo hanno detto di non aver sentito niente, nessun rumore. E per noi, ora sono disagi e spese. Abbiamo dovuto riparare in tempi record la vetrina e ci ritroviamo con la cassa fuori uso, che non possiamo neppure sostituire subito perché è collegata con l’Agenzia delle entrate. Siamo a dir poco indignati. Tutti lo dovrebbero essere. In viale Marconi ricordo che sono state compiute quattro spaccate in poco tempo. Questo», sottolineano, «non deve passare come un fatto normale. Qui non si vive più, non ce la facciamo più, siamo all’esasperazione. A causa della mancanza di posti auto, che sono stati tolti per rifare la strada, non stiamo neppure lavorando. La gente non si può infatti fermare. Invece che fare le multe, qualcuno piuttosto girasse e si occupasse della sorveglianza della zona. Siamo bersagliati. Si installassero delle telecamere o si facessero funzionare».
L’ultima spaccata in viale Marconi risale all’8 marzo. Nel mirino, la cartoleria Mille Idee. In questo caso, non trovando altro, i ladri si sono dovuti accontentare degli spiccioli contenuti nel distributore di palline per bambini, posizionato davanti al negozio. Ingentissimi, invece, i danni. Distrutta la serranda dell’attività. «Con una tronchese», aveva raccontato il proprietario, «l’hanno completamente tranciata. E non è finita qui perché hanno anche danneggiato sia il motore della serranda che quello della vetrina. E ora per la serranda dovrò sborsare 1.500 euro più 500 euro per ciascun motore distrutto». Anche per lui in viale Marconi, «la situazione sta diventando drammatica». «Un disastro fra mancanza di parcheggi e problema sicurezza. Il mio negozio, in realtà, si trova nell’ultimo tratto della strada e qualche posto auto in più c’è, però i disagi si registrano ugualmente».
(a.d.f.)

