Tornano in aula dopo 60 anni: che emozione rifare l’appello

18 Giugno 2023

PESCARA. Sono tornati sui banchi di scuola 60 anni dopo il diploma al liceo classico D'Annunzio. Baci, abbracci e selfie: è stato un amarcord indimenticabile per i 23 ex alunni della “Terza E-1963”,...

PESCARA. Sono tornati sui banchi di scuola 60 anni dopo il diploma al liceo classico D'Annunzio. Baci, abbracci e selfie: è stato un amarcord indimenticabile per i 23 ex alunni della “Terza E-1963”, con consorti al seguito, accolti dalla preside Antonella Sanvitale che ha messo loro a disposizione l’aula 11 del vecchio ginnasio superiore, al pianterreno dell’istituto di via Venezia, con lo stendardo scolastico per i festeggiamenti. E dopo aver espresso «commozione e gratitudine per il percorso di studi e di vita fatto all’interno di un istituto glorioso», la preside si è lanciata in un simpatico appello a cui gli allievi, tutti professionisti over 70 dall’animo giocoso, hanno risposto “presente” alzandosi dal banco. Non è mancata qualche bacchettata: «I ragazzi di oggi sono bravi, voi siete più indisciplinati». Applausi e risate.
Marzio Maria Cimini, tra i fondatori dell’associazione Alunni del Liceo D'Annunzio: «Siamo già 400, iscrivetevi anche voi. Oggi celebriamo il sentimento vivo dell’appartenza a questa scuola».
«Anche se ci vediamo due volte l’anno e non ci siamo mai persi di vista è una emozione fortissima tornare in aula» hanno commentato i ragazzi del 1963, Adriana Abriani, William Ambrosini, Francesco Anchini, Eugenio Barberini, Silvana Coccia, Pasquale Comignani, Silvia Console, Salvatore De Luca, Enzo Eleuterio, Lidia Giammarino, Pietro Gianiorio, Maria Luisa Grilli, Paola Lucchi, Giuseppe Montebello, Rosanna Pallotta, Tonia Pertosa, Giorgio Pomante, Emma Sarchese, Alberto Savastano, Luisa Speziale, Franco Teramo, Paolo Toppetti e Bruno Savini. Tanti ricordi, foto, disegni e pagelle ingiallite, chiusi nelle borse e nelle valigette degli ex alunni che hanno tirato fuori tutto il loro entusiasmo quando hanno rimembrato i mitici professori: Ettore Di Silvestre «che chiamavamo Ettoruccio. Un giorno con lui, proprio in questa aula, stavamo facendo lezione di fisica e a un certo punto è andato tutto a fuoco», ricorda Luisa Speziale, prof di Lettere e organizzatrice dell’evento insieme ai colleghi Coccia, Eleuterio e Montebello. Assente ma indimenticato, il prof di latino e greco, Silvino Scurti, 95enne: «Lui sa quanto lo amiamo e lo portiamo nel cuore, anche se era molto severo». sorridono gli ex allievi. Rosanna Pallotta che con Venceslao Di Persio ha realizzato il museo dell'Ottocento in via D'Annunzio pone l'accento sulla «importante formazione ricevuta in questa scuola che ci ha consentito di essere le persone che siamo oggi», notai, avvocati, medici, ingegneri, docenti, «e quante discussioni su Dio tra padre Principe, la nostra guida religiosa, e il prof Ettoruccio».
Lidia Giammarino ricorda quelle volte «che gli studenti delle altre scuole, Acerbo e Galilei, facevano sciopero e poi venivano sotto le nostre finestre a urlare uscite, uscite». Oppure «quando facevamo venire sotto la scuola il pianista Verino Mozzone per infastidire le lezioni e il preside Loris Colucci che ci urlava di non venire a scuola vestiti come vaccari americani, cioè coi jeans». Occhi lucidi e applausi per ricordare i compagni che non ci sono più: Tina Termite, Ennio Colucci, Gianni Bevilacqua, Paolino Di Pietro, Edo Silvi e Michele Baldacci.