Tornano in piazza i volontari delle catastrofi

Spoltore, domani campus nazionale di addestramento con il gruppo Modavi di protezione civile
SPOLTORE. Torna in scena, da domani a domenica, la protezione civile a Spoltore e dintorni con il terzo campus nazionale di addestramento, promosso e organizzato dall’associazione di volontariato Modavi Spoltore.
Sono in programma esercitazioni e attività formative dirette da un gruppo di lavoro che opererà nei Comuni coinvolti. Rispetto alle precedenti edizioni, quest’anno, il raggio d’azione del campus si estende oltre i confini provinciali. Operazioni di addestramento ed esercitazioni, con centinaia di volontari provenienti anche da fuori Abruzzo, si svolgeranno, oltre che a Spoltore, a Pescara, Città Sant’Angelo, Cappelle, Cepagatti, Pianella, Chieti e Torrevecchia Teatina.
La tendopoli, con il centro di coordinamento delle operazioni, sarà allestita in via Fellini, a Villa Raspa, di fronte all’Arca.
«L’obiettivo è di creare una sinergia tra tutte le associazioni che operano a livello locale e nazionale e di mettere a sistema l’esperienza maturata a seguito delle numerose attività addestrative». Così il presidente Modavi, Livio D’Orazio, che illustra le diverse le simulazioni previste nei Comuni coinvolti. Sabato, a Spoltore, dalle 9, ci sarà una prova di evacuazione in centro storico.
Non mancheranno interventi contro gli incendi boschivi, il recupero dei dispersi nel fiume Pescara con il coinvolgimento dei sommozzatori, soccorsi post terremoto, monitoraggi del fiume per il rischio esondazione e altre esercitazioni relative ad altri tipologie di incidenti e calamità. «È una valida e significativa iniziativa» osserva il sindaco, Luciano Di Lorito, «che consente di verificare la tempestività della risposta da parte dei volontari chiamati a gestire situazioni di emergenza, e di coinvolgere le istituzioni nella fase di pianificazione delle esercitazioni, oltre a preparare i cittadini ad affrontare ogni tipo di imprevisto».
«Il campus» dice l’assessore alla Protezione civile, Enio Rosini, «offre l’opportunità di conoscere il sistema della protezione civile e diffondere informazioni sui comportamenti da seguire nei casi di emergenza per calamità naturali e non solo. Più volte, i volontari che operano sul territorio hanno dimostrato di essere capaci di gestire situazioni complesse in maniera impeccabile».
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