Tornano le allergie, è ora di ripulire gli ambienti

29 Ottobre 2017

Lo specialista Nicola Verna: la bonifica è importante contro acari e muffe Ma per i disturbi bronchiali e nasali sono necessarie le terapie farmacologiche

PESCARA. Allergie d’autunno: i consigli dell’allergologo. La più comune malattia del sistema immunitario colpisce indistintamente il 25 per cento della popolazione nei Paesi industrializzati. Nicola Verna, dirigente medico del centro polivalente di Allergologia (afferente all'unità operativa complessa di Medicina dell’ospedale Santo Spirito), dove si svolgono dalle 5 mila alle 30 mila prestazioni annue con pazienti provenienti anche da Puglia, Molise e Marche, spiega come affrontare i disturbi della stagione autunnale, suggerisce rimedi e ricorda ai pazienti le terapie farmacologiche da portare sempre con sè. Raccomandazioni anche per i genitori che hanno bambini allergici e comportamenti giusti da adottare a scuola.
«Per molti pazienti allergici», spiega Verna, autore del volume “Allergie, manuale per i pazienti”, «l’autunno equivale a fare i conti con disturbi soprattutto nasali e bronchiali per il picco di proliferazione degli acari della polvere e per la presenza delle spore delle muffe che crescono tra le foglie cadute dagli alberi. La ricomparsa dei sintomi deriva dalla frequente dimenticanza a riprendere le terapie farmacologiche, generalmente ridotte durante il periodo estivo. Ai primi freddi si aggiungono anche le rinosinusiti». Come combattere i disturbi? «È importante», commenta l'allergologo, «perseverare nella bonifica ambientale sia per gli acari della polvere, sia per le muffe, e usare maschere di protezione se ci si dedica al giardinaggio. Per gli asmatici è bene valutare l’opportunità di sottoporsi alla vaccinazione antinfluenzale. È utile richiedere, se non è già stata programmata, una visita allergologica di controllo, per valutare le condizioni prima della stagione influenzale; riformulare il piano di azione farmacologico e iniziare i trattamenti immunoterapici specifici (vaccini anti-allergici) programmati per la stagione autunnale».
Attenzione alla scadenza dei farmaci: «Soprattutto quelli di emergenza», suggerisce Verna, «come i broncodilatori spray, le compresse cortisoniche e l’auto-iniettore dell’adrenlina, per chi ne fosse dotato. Qualora quest’ultimo fosse scaduto, è bene prendere accordi con il Centro allergologico pubblico più vicino per rinnovarne la prescrizione. Si ricorda che l’adrenalina auto-iniettabile è un farmaco salva-vita gratuito che spetta agli allergici con diagnosi di anafilassi accertata da un centro pubblico di allergologia».
Anche a scuola i bambini sono esposti a rischio allergie. Quali? «La polvere di gesso, anche se sempre meno utilizzato, che irrita le mucose respiratorie e può provocare delle esacerbazioni della rinite e dell’asma allergiche. Gli studenti che pranzano a scuola e che soffrono di allergie alimentari possono anche essere esposti agli allergeni. I bambini con broncoconstrazione indotta da esercizio fisico potrebbero avere attacchi durante la ricreazione o le ore di educazione motoria. I genitori informino la scuola di eventuali farmaci di emergenza, come inalatori rapidi e adrenalina autoiniettabile», conclude Verna.
©RIPRODUZIONE RISERVATA