Tornano le ruspe in viale Muzii, ma la protesta continua

6 Febbraio 2018

PESCARA. Dopo qualche giorno di stop, le ruspe sono tornate in azione ieri su viale Leopoldo Muzii per il proseguimento dei lavori della contestata pista ciclabile.I commercianti, che segnalano anche...

PESCARA. Dopo qualche giorno di stop, le ruspe sono tornate in azione ieri su viale Leopoldo Muzii per il proseguimento dei lavori della contestata pista ciclabile.
I commercianti, che segnalano anche un sopralluogo di tecnici nella giornata di ieri, dopo le loro proteste dei giorni scorsi e gli striscioni portati in strada da alcuni rappresentanti del centrodestra, dicono di essere «fiduciosi delle decisioni dell'amministrazione comunale» dopo l'incontro, avvenuto il 31 gennaio scorso, con il vice sindaco Antonio Blasioli, l'assessore alla Mobilità Stefano Civitarese e il responsabile unico del procedimento Piergiorgio Pardi. I quali hanno promesso di rivedere alcune sfumature del progetto, già appaltato e cantierato, sulla base delle richieste inoltrate dalla delegazione di negozianti e cittadini accompagnata da Riccardo Padovano, in rappresentanza della Confcommercio.
Gli amministratori si sono dati cinque giorni di tempo per decidere. Precisano, i commercianti di viale Muzii tra cui Iole Mariani, che «il tempo è scaduto» e che «restano in attesa delle decisioni degli amministratori».
Puntualizzano, poi, che quella loro «non è una guerra contro la pista ciclabile», ma è una «lotta per il mantenimento dei posti auto» necessari a non creare danno economico alle attività commerciali. Secondo la loro idea, espressa anche nel corso del flash mob organizzato una settimana fa da Fiab Pescara bici e Legambiente, associazioni di ciclisti urbani capeggiate da Laura Di Russo e Giuseppe Di Marco, c'è spazio per tutti.
La strada, che resterebbe a doppio senso di circolazione (come confermato dagli amministratori) manterrebbe intatti i 17 posti auto per dare una chance al commercio e i marciapiedi, lato abitazioni, a disposizione dei pedoni.
La proposta dei commercianti al Comune è di utilizzare la parte di marciapiede che va dagli alberi, disseminati lungo il futuro tracciato ciclabile (250 metri), fino alla carreggiata stradale.
I negozianti hanno persino misurato con il metro la distanza: un metro e 15 centimetri a disposizione dei ciclisti.
Contro i 2 metri e 50 centimetri previsti dal Comune con l'aggiunta degli 80 centimetri del cordolo di protezione, per un totale di tre metri e trenta di pista ciclabile variabili dalla larghezza del sistema protettivo. (c.co.)
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