Torneo con i minori stranieri accolti a Montesilvano

MONTESILVANO. Al via ieri, nel campo sportivo di via Foscolo,il torneo tra le strutture Sai/Siproimi partecipanti su base regionale, territoriale, interregionale e finale nazionale. Il progetto è...
MONTESILVANO. Al via ieri, nel campo sportivo di via Foscolo,il torneo tra le strutture Sai/Siproimi partecipanti su base regionale, territoriale, interregionale e finale nazionale. Il progetto è iniziato da alcune settimane ed è organizzato della Federazione italiana giuoco calcio, sezione Abruzzo, denominato “Rete! REfugee Teams”, con la presenza di 24 minori stranieri non accompagnati accolti nelle strutture del progetto del Comune di Montesilvano.
Gli allenamenti si svolgono con cadenza settimanale sotto la guida dei tecnici Figc del territorio. L’organizzazione delle attività tecniche, logistiche e di rapporti con le realtà partecipanti è affidata a uno staff composto da un responsabile nazionale e dei referenti regionali che seguono l’iniziativa nel corso di tutta la stagione.
«Gli obiettivi del progetto sono favorire i processi di inclusione attraverso il calcio», spiega l’assessore alle Politiche sociali Sandra Santavenere, «promuovere comportamenti eticamente corretti attraverso l’educazione ai valori utilizzando l’attività sportiva come modello per la società civile. Infine migliorare la comprensione dell’importanza dell’attività fisica e del suo impatto positivo sulla salute e sullo sviluppo sociale e creare un modello di integrazione attraverso la partecipazione di giovani italiani e stranieri in squadre miste. Contestualmente all’attività sportiva», conclude l’assessore, «per il 2020-2021, è stato avviato un programma formativo rivolto ai ragazzi su alfabetizzazione, alimentazione, corretto stile di vita, educazione civica e regole del gioco».

