Tosse e febbre, reparti pieni Ma è presto per l’influenza

Geriatria e Pediatria già scoppiano per i virus a carico di gola e intestino I medici: «La vera epidemia arriverà a fine dicembre, bisogna vaccinarsi»
PESCARA . Bronchiti, tosse e febbre anche severa, problemi gastrointestinali: i reparti ospedalieri sono già pieni di pazienti, anche se l’influenza vera e propria ufficialmente non è ancora arrivata.
Si tratta, dicono gli esperti, di virus para influenzali attivati dall’arrivo dei primi freddi e dalle frequenti variazioni di temperatura che si sono manifestate nelle ultime due settimane. «La campagna vaccinale», spiega il presidente dell’Ordine dei medici di Pescara, Enrico Lanciotti, «è appena partita con la consegna delle dosi ai medici di famiglia. Auspichiamo una buona risposta da parte dei pazienti, anche sull’onda della campagna di sensibilizzazione intrapresa dal ministro Lorenzin circa l’utilità dei vaccini. In giro», dice Lanciotti, «ci sono diversi virus para influenzali, ma la vera epidemia non è ancora iniziata. Normalmente, da un punto di vista statistico, il picco si registra tra la fine di dicembre e i primi di gennaio, anche se i primi casi isolati possono verificarsi in anticipo. Ricordiamo che il vaccino diventa pienamente efficace dopo 15 giorni dalla somministrazione, e quindi, chi intende vaccinarsi ha a disposizione una finestra temporale sufficiente a garantire la profilassi». Le categorie più a rischio sono quelle degli ultra sessantacinquenni, i pazienti con patologie croniche come quelle a carico dell’apparato respiratorio, i cardiopatici, i diabetici, i bambini. «Fino a ieri», spiega il primario di pediatria, Giuliano Lombardi, «il reparto era stracolmo, tanto da costringerci ad attivare posti letto provvisori oltre ai 20 presenti. Oggi, invece, abbiamo dimesso molti bambini, tutti perfettamente guariti». I piccoli pazienti presentano forme virali con localizzazione sull’apparato respiratorio e gastro intestinale. «I bambini sotto l’anno di età», aggiunge il primario, «sono i più colpiti. Qualcuno ha avuto anche qualche complicanza, ben controllata e risolta, ma la situazione ora è sotto controllo». La vaccinazione contro il virus dell’influenza, spiega il primario, è particolarmente consigliata per i bambini che soffrono di patologie croniche, come asma, diabete, malattie renali e metaboliche.
Stessa situazione anche a geriatria. «In attesa dell’epidemia prevista per fine dicembre», afferma il primario Emilio Simeone, «abbiamo il reparto sovraccarico di malati con episodi di tipo infiammatorio, infettivo, flogistico. Si tratta di episodi legati prevalentemente al cambio di stagione, in pazienti po-patologici». Anche in questo caso la vaccinazione è più che consigliata, dice il primario, a meno che non ci siano controindicazioni evidenti. «Le complicanze per chi ha malattie croniche», conclude, «possono essere molto pesanti».
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