Tour dei ponti, i ciclisti tornano a riempire le strade

Il campione olimpico di pallanuoto D’Altrui è il testimonial scelto da Pescarabici Appuntamento il 7 aprile con un percorso di 20 km, attesi centinaia di iscritti
PESCARA. Il “Tour dei ponti” si regala qualche chilometro in più per l’edizione del decennale: la ciclopasseggiata che attraverserà Pescara fra due domeniche si svolge per la decima volta, coprendo un percorso più ampio rispetto al passato, arrivando a circa 16 chilometri.
L’appuntamento è per la mattina del 7 aprile in piazza Salotto, con ritrovo previsto per le 9,30 e partenza programmata per le 10,45. Centinaia di ciclisti pedaleranno per circa due ore e mezza lungo le strade cittadine, attraversando i sette ponti di Pescara e, rispetto alle precedenti edizioni, facendo un percorso più lungo in alcune zone periferiche quali la pineta, San Donato o Tiburtina. Ai partecipanti è richiesta una quota assicurativa di 3 euro, un euro per i familiari e i soci di Pescarabici, l’associazione della Fiab che organizza il Tour. E i primi 250 assicurati riceveranno in omaggio un marsupio e una borraccia in pet.
«La partecipazione è stata buona fin dalla prima edizione», sottolinea Laura Di Russo, ex presidente di Pescarabici e attualmente membro del direttivo, «abbiamo sempre avuto tra i 400 e i 500 iscritti, un numero che puntiamo quantomeno a confermare in occasione del decennale, anche se a far lievitare le presenze di solito sono anche le condizioni meteo: la città ormai conosce bene questa manifestazione, e il bel tempo la fa funzionare meglio».
La ciclopasseggiata 2019 inoltre avrà un testimonial d’eccezione, l’olimpionico di pallanuoto Marco D’Altrui, che domenica 7 aprile riceverà il passaggio del testimone dal testimonial dell’anno scorso, l’olimpionico, Giovanni De Benedictis. Lo scopo della manifestazione resta sempre quello di diffondere e consolidare la cultura della bicicletta in una città che solo negli ultimi anni ha fatto passi concreti per sostenere il pedale, e che comunque avrebbe potuto fare di più secondo Pescarabici: «Sicuramente ci sono stati cambiamenti positivi con le piste ciclabili», afferma Di Russo, «sono state fatte cose buone ma si poteva fare meglio, come per l’attraversamento di via Ferrari e via Aremogna, dove bisognava avere il coraggio di tagliare parcheggi per dare spazio alle bici». Proprio quello delle scelte coraggiose è uno dei temi sui quali Pescarabici vuole spingere in vista delle prossime elezioni comunali, con una serie di proposte da sottoporre agli aspiranti sindaci: «Tra le idee che avanzeremo c’è quella di rifare la strada pendolo tra Rancitelli e San Donato, con una pista ciclabile che copra la strada e non i marciapiedi: le biciclette devono togliere spazio alle auto», rivendica Pescarabici, «partendo dal presupposto che sono un mezzo di trasporto con la stessa dignità degli autoveicoli, e non fare concorrenza ai pedoni». Del resto i ciclisti, che siano per vocazione o per necessità, a Pescara non mancano, come raccontano i dati del censimento di Pescarabici: lo scorso anno lungo viale Muzii sono stati contati circa 4.000 passaggi giornalieri di biciclette nei mesi di maggio, giugno e ottobre 2018: «Considerando che i rilievi sono stati fatti in tre diversi giorni della settimana coprendo 14 ore su 24, sia nei feriali sia in prefestivi e festivi», spiega Di Russo, «e considerando le normali flessioni dovute al meteo e ai giorni non lavorativi, è singolare che il numero dei passaggi resti invariato prima e dopo la realizzazione della ciclabile: è evidente che in città c’è un traffico ciclistico che reclama spazi e che va aiutato e valorizzato».

