Tra 4 ricoveri siamo in giallo

4 Gennaio 2022

L’Abruzzo sfiora il cambio di fascia ormai inevitabile. Altri tre decessi e 1.990 nuovi positivi

Mancano solo quattro pazienti ricoverati in area non critica e l'Abruzzo avrà parametri tali da imporre il passaggio in zona gialla. Il cambio di colore, già avvenuto in metà delle regioni italiane, sembra ormai inevitabile. Se il tasso di occupazione dei posti letto di terapia intensiva e l'incidenza settimanale dei contagi sono già da tempo oltre le soglie di allarme, il dato sui ricoveri in area medica, alla luce dell'aggiornamento di ieri, sfiora il valore limite del 15%. In rapido aumento, infatti, il numero delle persone ricoverate in ospedale. Resta altissimo il dato dei nuovi casi: sono 1.990. E ci sono altri tre decessi.
I nuovi casi sono emersi dall'analisi di 2.473 tamponi molecolari, con cui sono stati accertati 622 positivi, e di 13.218 test rapidi (1.368 positivi). Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra le due tipologie di tamponi, è pari al 12,68%. Dei nuovi positivi, il più giovane è una bambina di un anno e il più anziano una donna di 93 anni, entrambe della provincia di Chieti.
Le località con più nuovi casi sono Pescara (225), Vasto (99), Montesilvano (82), Chieti (74), Lanciano (54), Francavilla al Mare (53), Teramo (53), Spoltore (46), San Salvo (44), San Giovanni Teatino (42), Silvi (38), L'Aquila (33), Giulianova (30), Roseto degli Abruzzi (30), Atessa (27), Città Sant'Angelo (27), Ortona (26), Avezzano (22) e Loreto Aprutino (21). A livello provinciale l'incremento più consistente si registra nel Chietino (792), seguito dal Pescarese (536), dal Teramano (375) e dall'Aquilano (194). Dei tre decessi, due riguardano una 78enne di Alba Adriatica e una 91enne di Giulianova, mentre il terzo è risalente ai giorni scorsi, ma è stato comunicato solo ieri dalla Asl competente. Il bilancio delle vittime sale a 2.645.
Gli attualmente positivi continuano ad aumentare in modo rapidissimo ed arrivano a 23.703 (+1.703): 194 pazienti (+10) sono ricoverati in ospedale in area medica e 22 (dato invariato, al netto di un nuovo ingresso) sono in terapia intensiva, mentre gli altri 23.487 (+1.693) sono in isolamento domiciliare. Alla luce di questi dati sembra ormai inevitabile il passaggio in zona gialla.
Il tasso di occupazione dei posti letto di terapia intensiva, ora al 12%, è già da giorni superiore alla soglia massima del 10%. L'incidenza settimanale dei contagi per centomila abitanti è a 1.296, rispetto ad una soglia massima di 50. Ora anche il terzo parametro, cioè il tasso di occupazione dei posti letto in area medica, sfiora la soglia da zona gialla, pari al 15%. Il dato è infatti al 14,65%. Per l'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas), ente che arrotonda i dati per eccesso, l'Abruzzo è già al 15%. Saranno determinanti i numeri dei prossimi giorni, in attesa del monitoraggio settimanale previsto per venerdì, quando Istituto Superiore di Sanità e ministero della Salute indicheranno la nuova classificazione delle regioni.