Tra canti e preghiere: il centro diventa il villaggio dei fedeli

10 Agosto 2023

Al via alle 21 la “tenda della misericordia”, con 6 parrocchie Don Giorgio: «Ci apriamo agli altri, come insegna il Papa»

PESCARA. La Chiesa esce dalle parrocchie e va in strada, tra la gente, nel cuore della città, per parlare ai pescaresi, evangelizzarli. Sarà una serata diversa dalle altre, quella di oggi, in piazza primo Maggio, per l’appuntamento che vedrà la partecipazione di tutte le parrocchie della Forania di Pescara centro. In piazza sarà allestita la “tenda della Misericordia”, dopo la processione del Santissimo Sacramento dal santuario della Divina misericordia. La tenda accoglierà preghiere, canti e testimonianze con la partecipazione non solo di chi ha già deciso di esserci ma anche di tutti coloro che sono interessati ad avvicinarsi, ad ascoltare, a partecipare, o solo a riflettere.
«Si apre la seconda fase del Cammino Sinodale», spiega don Giorgio Campili dalla parrocchia dello Spirito Santo. «Dopo la processione, che attraverserà corso Umberto e piazza Sacro Cuore, ci fermeremo ai giardinetti, in piazza. E lì la serata trascorrerà non solo con canti e preghiere, ma anche con le testimonianze sull’incontro con Gesù: e non è un modo per vantarsi ma comunicare la nostra fede, senza vergognarci di dire il nostro amore per Gesù, essendo tutti peccatori in cerca del Signore», dice sempre don Giorgio ricordando che ora si apre la seconda fase del Cammino sinodale. «E Cammino sinodale», fa notare, «vuol dire camminare insieme, non scartare chi non la pensa come noi e, ancora, non lasciare indietro nessuno», prosegue il parroco rifacendosi poi alle parole del Papa. «Il Pontefice parla di una Chiesa che non si chiude, che va verso gli altri», ed è ciò che avviene stasera, con la partecipazione di sei parrocchie (Regina della Pace, Santuario della Divina Misericordia, Sant’Antonio, San Giuseppe, San Pietro Apostolo, Sant’Andrea e Spirito Santo) che escono, vanno in strada, e scelgono le strade del passeggio serale.
Tutto è partito, per questo appuntamento, dall’associazione “Rinnovamento dello Spirito Santo”, come dice Fiorella Di Tillio, che ha già fatto da motore a iniziative dello stesso tipo. Insieme a questa associazione, ci saranno altre realtà, a partire dai neocatecumenali. «In un momento di grande sofferenza, con tante tragedie, ci deve essere un ritorno alla fede, perché sono convinta che se aprissimo uno spiraglio nel cuore, si potrebbe cambiare il mondo». Ne è certissima, Di Tillio, che vede la “tenda della Misericordia” come un luogo aperto «a chi non fa parte della nostra realtà, che vorremmo far conoscere, per dire a tutto che Gesù stravolge la vita, in meglio, insegna ad avere forza, dà pace e gioia. Inviteremo chi passa ad entrare nella tenda, faremo evengelizzazione in strada, come ci dicono il Papa e il vescovo. Sappiamo che possono esserci tanti ostacoli e rifiuti, lo abbiamo messo in conto. Ma noi gettiamo il seme, poi il Signore fa il resto», conclude.
Tra gli altri ci sarà don Francesco Santuccione, dalla cattedrale di San Cetteo. «La gioia va annunciata», commenta pensando a questo momento in piazza. «E sarà una serata di vicinanza alle persone, senza costrizioni, in libertà. Gesù ci dice “Andate e predicate”», prosegue don Francesco pensando che «in un mondo in cui tutto si paga, l’amore è gratis e ti eleva, ti dà dignità e di riappacifica». Questo è il messaggio che porta, aggiungendo le parole di San Paolo: «mi sono fatto servo di tutti per guadagnarne il maggior numero, mi sono fatto tutto per tutti, per salvare a ogni costo qualcuno».