Tra i positivi due dipendenti del distretto sanitario di base

20 Marzo 2020

MONTESILVANO. Resterà chiuso almeno fino a domani il distretto sanitario di base di corso Umberto, le cui attività sono state interrotte mercoledì a causa della positività al Covid-19 di due...

MONTESILVANO. Resterà chiuso almeno fino a domani il distretto sanitario di base di corso Umberto, le cui attività sono state interrotte mercoledì a causa della positività al Covid-19 di due dipendenti della struttura. Si tratta di un operatore socio-sanitario e un infermiere che lavoravano nel presidio sulla Nazionale, all'interno del quale la Asl ha avviato in questi giorni le necessarie attività di sanificazione e disinfezione dei locali. La comunicazione era stata inviata mercoledì mattina dal direttore del distretto Rita Mazzocca al Comune di Montesilvano. La dirigente aveva anche garantito che la struttura avrebbe riaperto i battenti già nella giornata di ieri, ma probabilmente le necessarie verifiche sui colleghi dei contagiati ha rallentato l’iter per la riattivazione del servizio.
Fino alla riapertura, dunque, i cittadini di Montesilvano dovranno recarsi prioritariamente nei distretti di Città S.Angelo, Cepagatti e Spoltore e, solo in ultima istanza, nei due distretti di Pescara. A intervenire sulla chiusura del distretto è il segretario provinciale di Rifondazione comunista Corrado Di Sante. «Il disservizio si somma al disagio colpendo le persone più deboli, che andrebbero prioritariamente tutelate, in questo difficile momento», evidenzia, «in cui sono usufruibili sono le prestazioni non rimandabili e strettamente necessarie. La rabbia non può essere taciuta, Montesilvano è temporaneamente senza distretto, nel mentre il nuovo distretto di via Di Vittorio, atteso da 25 anni, dopo la doppia inaugurazione elettorale non è mai pienamente entrato in funzione perché necessita di ulteriori lavori di messa a norma antincendio».
Di Sante, in merito alla sede di corso Umberto, sottolinea le «criticità pregresse e la carenza di spazi adeguati della struttura stessa, oltre allo sperpero di denaro pubblico per l'affitto di una doppia sede». Rifondazione chiede«una rapida e corretta riapertura e la massima assistenza per le persone che non possono differire le prestazioni».
A denunciare la pericolosità della struttura di corso Umberto, dotata di locali angusti e di spazi non a norma, in piena emergenza coronavirus, erano stati nei giorni scorsi anche gli esponenti regionali e comunali M5S. Il consigliere Domenico Pettinari, dopo un sopralluogo nella struttura, aveva lanciato un appello all'assessore regionale alla Sanità, Nicoletta Verì, per chiedere il trasferimento urgente di tutti i servizi nella nuova struttura di via Di Vittorio. (a.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .