Tra i rifiuti si apre un cassetto e dal mobile spuntano 7mila euro

1 Agosto 2015

Gli operatori di Attiva non credono ai loro occhi, poi consegnano la busta con i contanti alla polizia Il comodino gettato in strada in via del Nuovo Tiro a Segno. L’ipotesi: ripulito un vecchio appartamento

PESCARA. Alt, fermi tutti, stoppate la procedura. C’è una busta da controllare. Una busta strana, sigillata e con qualcosa di consistente all’interno.

Suspence di qualche secondo e...sorpresa: è un tesoretto da settemila euro, in banconote di diverso taglio, un gruzzoletto messo insieme in chissà quanto tempo, e chissà da quanti anni custodito là. Da un pensionato, forse, di quelli iperdiffidenti verso banche e Poste che nascondono i soldi in ogni anfratto della casa.

La storia è di ieri mattina, ore 8: gli operatori di Attiva rientrano nella sede di via Raiale e scaricano il contenuto del camion nel cassone degli ingombranti per le operazioni di differenziazione dei rifiuti. Quando viene rovesciato quel vecchio mobile, notano il cassetto aprirsi e una busta sbucare fuori.

Il tempo di aprirla e strabuzzano gli occhi: dentro ci sono 6980 euro, lasciati incustoditi dentro quella cassettiera che erano andati a recuperare in via del Nuovo Tiro a Segno, quartiere Villa del Fuoco, insieme a un altro mucchio di ingombranti come da lista indicata dal (per ora) ignoto (e sicuramente ignaro) cittadino.

Alessandro Giovanni e Katia Evangelista, di Attiva, non ci pensano due volte: recuperano i contanti e avvisano l’azienda che si occupa della raccolta dei rifiuti in città.

La somma viene consegnata alla polizia che provvederà ora a rintracciare il proprietario. Un’impresa tutt’altro che proibitiva, visto che il cittadino, invece che disfarsi di nascosto del mobile abbandonandolo in strada come di moda tra gli incivili, ha regolarmente avvisato il servizio di raccolta degli ingombranti. Individuare l’autore della chiamata non sarà difficile.

Ma chi è che si è disfatto di quel mobile, senza ricordarsi che dentro era contenuta quella somma? Forse è qualcuno che neppure era al corrente che la cassettiera fosse stata utilizzata come cassaforte occasionale.

È possibile che qualcuno, nel ripulire l’appartamento magari come nuovo proprietario, abbia voluto disfarsi del mobiletto del quale pensava di non avere bisogno. Così, non l’ha neppure aperto.

Ma è solo un’ipotesi, come quella secondo cui il proprietario potrebbe essersi semplicemente dimenticato di avere depositato la somma nel mobiletto. Un’abitudine consueta, in realtà, tra molti anziani, che poco si fidano di portare fuori casa i soldi, di affidarli a istituti di credito o alle Poste e preferiscono invece conservarli in casa, spesso somme anche di notevole entità.

In attesa di sapere se i settemila euro torneranno nei prossimi giorni al legittimo e sicuramente incredulo proprietario, ieri l’assessore alla qualità ambientale Paola Marchegiani ha voluto ringraziare pubblicamente i due operatori di Attiva, autori della singolare scoperta, perché «senza alcun indugio e con un senso di profonda onestà hanno avvisato i loro responsabili dell’eccezionale ritrovamento».

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