Tra nove giorni cominciano gli sconti

28 Dicembre 2017

Si parte il 5 gennaio. Secondo l’Adoc in media ogni famiglia spenderà 250 euro. Dieci regole d’oro per evitare raggiri

PESCARA. Il conto alla rovescia è già scattato, e i saldi di fine stagione sono ai nastri di partenza. Come nella stragrande maggioranza delle regioni italiane, anche in Abruzzo la caccia all’affare parte ufficialmente il 5 gennaio. Fanno eccezione Sicilia (6 gennaio), Valle d’Aosta (3 gennaio) e Basilicata (2 gennaio). Secondo l’Adoc (Associazione di orientamento e difesa dei consumatori), ogni famiglia spenderà circa 250 euro, ma il grosso degli acquisti si concentrerà nel periodo finale dei saldi, quando gli sconti arriveranno al 50-60%, e almeno un acquisto su tre verrà effettuato online.
CRISI E DESIDERI. «Purtroppo la combinazione tra redditi bassi e spese primarie irrinunciabili ed elevate, come quelle sostenute per alimentazione, casa, trasporti e tasse», dice Roberto Tascini, presidente dell’Adoc, «non permette alle famiglie italiane di destinare grosse cifre alle spese extra come i saldi. Anche perché i saldi arrivano, come sempre, dopo le festività natalizie, una circostanza che limita ulteriormente la corsa agli acquisti, almeno nel periodo iniziale».
LA SFIDA DELL’ONLINE. Secondo le stime dell’associazione, circa il 30% dei consumatori effettuerà acquisti a saldo sulle piattaforme di vendita online. Del resto, l’universo virtuale pullula di offerte e siti di ogni tipo. «Un dato che non sorprende, vista la crescita esponenziale dell’e-commerce. Che, ricordiamo», dice ancora Tascini, «è un settore che riesce a fare affari tutto l’anno rispetto ai negozi fisici, dato che sul web è sempre possibile approfittare di sconti e offerte, in media del 10-15%. E che già a novembre ha approfittato del Black Friday. Questo è uno dei motivi per cui la spesa per i saldi è sempre più contenuta: i consumatori preferiscono diluire la spesa per il vestiario durante l’anno, piuttosto che concentrarla in un determinato periodo. Crediamo sia opportuno che anche i negozi fisici possano adottare questa soluzione, offrirebbe un vantaggio sia per i consumatori che per i commercianti».
I FURBETTI. Come accade da molti anni a questa parte, però, a fare concorrenza ai negozianti “fisici” non sono solo quelli virtuali, ma anche i colleghi che nel periodo appena precedente i saldi effettuano vendite a prezzi ribassati avvisando la clientela con sms, o direttamente sulle bacheche dei social. Tutto questo avviene nel totale spregio della normativa che regolarmente le vendite di fine stagione, che vieta di praticare sconti nel mese antecedente l’avvio dei saldi, che devono essere preceduti da una comunicazione ufficiale al Comune.
EVITARE I RAGGIRI. L’Adoc ha elaborato un decalogo (pubblicato nella tabella a fianco), per evitare brutte sorprese. La regola fondamentale, che le riassume tutte, è quella del buonsenso. È sbagliato inseguire il mito dell’affare a tutti i costi, perché dietro a merce con sconti eccessivi, salvo rarissime eccezione, potrebbero nascondersi vecchie giacenze di magazzino rimaste invendute per anni. Se si è in cerca di quell’articolo nulla da dire, ma è bene che chi decide di acquistare capi con ribassi pazzeschi sia consapevole che potrebbero celare parecchi difetti.