Tradeco senza carburante, strade e quartieri sporchi

7 Agosto 2015

MONTESILVANO. Mezzi della Tradeco a secco di carburante e la città rimane senza servizio di igiene urbana. È accaduto ieri mattina in alcuni quartieri di Montesilvano dove i cassonetti non sono stati...

MONTESILVANO. Mezzi della Tradeco a secco di carburante e la città rimane senza servizio di igiene urbana. È accaduto ieri mattina in alcuni quartieri di Montesilvano dove i cassonetti non sono stati svuotati a causa del mancato pagamento, da parte della ditta che si occupa del servizio, del fornitore.

L’episodio, lamentato da numerosi cittadini, confermato da alcuni dipendenti della ditta, si è concluso intorno alle 13 quando l’impresa di Altamura ha provveduto a saldare il proprio debito con il fornitore che ha ripristinato l'erogazione del carburante. A rimarcare il comportamento della Tradeco e dell’amministrazione comunale è il consigliere di Rievoluzione, Anthony Aliano.

«Risulta che il Comune continui a provvedere con regolarità al pagamento del servizio appaltato nonostante la società sia inadempiente con i propri dipendenti (già da tempo) e ora anche per la mancata erogazione del servizio», commenta. «È oramai necessario puntare sulla risoluzione contrattuale, per inadempimento, predisponendo preliminarmente un tavolo di concertazione con la Regione Abruzzo e ogni atto utile a scongiurare l'interruzione del servizio nei mesi più difficili. Il tempo degli sconti è terminato, gli attuali amministratori si sveglino dal torpore del primo anno e comincino davvero, se ne sono capaci, a far valere i diritti di una città sbeffeggiata in ogni dove».

A puntare il dito contro la Tradeco e contro la tolleranza dell’amministrazione comunale sono anche i consiglieri Lino Ruggero, di Abruzzo Civico, e Paolo Rossi, di Montesilvano Democratica, i quali, sollecitati dai residenti di via Rimini, denunciano la sporcizia che invade strade, aree verdi e parco giochi nel quartiere delle case popolari. «Le numerose famiglie che vivono nelle palazzine di via Rimini», commentano i rappresentanti della minoranza, «già costrette a fare i conti con la mancata manutenzione degli alloggi e con evidenti situazioni di degrado sociale e ambientale, devono subire anche l’umiliazione di vedere la propria strada, che è comunale, dimenticata dal servizio di igiene urbana».

Cartacce, rifiuti e calcinacci coprono le aiuole, compresa l’area allestita con scivoli e altalene per i bambini. «Viviamo in una città abbandonata», proseguono Ruggero e Rossi, «dove anche la manutenzione ordinaria è ormai solo un lontano ricordo». Disagi gravi vengono segnalati anche in via Verga, dove i residenti parlano di vere e proprie discariche a cielo aperto accanto ai cassonetti dei rifiuti. E poi si parla di accoglienza e di città turistica. (a.l.)

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