Traffico di merce rubata, un arresto in città

7 Febbraio 2019

Refurtiva in Algeria: nei guai 10 persone tra cui un transessuale colombiano residente a Montesilvano

MONTESILVANO. Scoperto dai carabinieri un traffico di merce rubata dall'Italia verso l'Algeria con diramazioni sull’asse Roma-Pescara.
I militari della compagnia Roma Centro hanno eseguito ieri mattina nelle città di Roma, Tivoli e Montesilvano un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal giudice per le indagini preliminari di Roma su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di dieci indagati (sette in carcere e tre con obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria), ritenuti responsabili di furto, rapina, ricettazione, riciclaggio internazionale e favoreggiamento della prostituzione. A Montesilvano i carabinieri della compagnia locale, su richiesta dei colleghi di Roma Centro, hanno arrestato un cittadino colombiano di 37 anni, transessuale.
Le indagini, condotte nei mesi di dicembre 2016 e gennaio 2017 dai carabinieri sotto la direzione del Gruppo reati gravi contro il patrimonio e gli stupefacenti della Procura, hanno permesso di individuare un gruppo di transessuali che si prostituivano e commettevano rapine e furti ai danni di clienti o passanti, spesso clienti di discoteche e locali notturni.
A quanto accertato dalla Procura della Repubblica di Roma, la prostituzione era un mezzo per commettere i reati perché le vittime, per la paura di venire scoperti, difficilmente avrebbero sporto denuncia. Venivano poi organizzati viaggi periodici in aereo (quasi a cadenza bisettimanale) per il trasporto in Algeria di ingenti carichi di merce elettronica (tablet, cellulari, computer) che poi veniva «sbloccata» per essere reimmessa nel mercato locale. E in uno di questi viaggi venne sorpreso proprio il colombiano residente a Montesilvano.