Traffico, Pd e M5S attaccano Aliano «Si deve dimettere»

I consiglieri di opposizione bocciano i progetti dell’assessore «La proposta di non far pagare l’autostrada è una boutade»
MONTESILVANO. Le opposizioni in consiglio comunale chiedono la testa dell’assessore all’urbanistica e alla mobilità Anthony Aliano. La richiesta di dimissioni, rivolta all’esponente della squadra del sindaco Ottavio De Martinis, è arrivata dai gruppi consiliari di Pd e M5S all’indomani dell’illustrazione, da parte di Aliano, di una serie di soluzioni per risolvere il problema del traffico a Montesilvano.
Un problema decennale che compromette la qualità dell'aria in alcuni quartieri della città e che crea evidenti disagi e pericoli per la popolazione e per le attività commerciali del corso, costrette a convivere anche con il transito dei tir. Tra le idee illustrate da Aliano c'è, dunque, la proposta che l’amministrazione intende avanzare ad Autostrade per l’Italia, affinché esenti dal pagamento del pedaggio i pendolari che abitualmente attraversano la città adriatica per andare nelle città limitrofe, a nord e a sud di Montesilvano.
Ma a far discutere è anche il tanto atteso Piano urbano del traffico, strumento strategico in tema di viabilità di cui la città adriatica, seppure con i suoi 54mila abitanti e i 26mila veicoli che ogni giorno transitano sulla nazionale, non dispone. Un documento che, a detta della minoranza, finora non sarebbe stato ancora predisposto o, in caso contrario, non sarebbe stato concertato con le diverse forze politiche che compongono il consiglio comunale. «Purtroppo dobbiamo constatare», commentano, «che l’assessore Aliano continua ad essere affetto da annuncite cronica e mancare di una visione di città, né tanto meno della Montesilvano nel futuro contesto metropolitano di cui si appresta a far parte col processo di fusione, che sotto alcuni aspetti, quali quello della mobilità, è già nei fatti integrata». Pur riconoscendo il problema del traffico, Pd e M5S ritengono «privi di qualsiasi fondamento e riscontro» i programmi annunciati dall’assessore. «Come si fa a pensare», dichiarano, «di chiedere il passaggio alternativo gratuito sull’autostrada? Geniale. Chiediamoci perché nessuna amministrazione italiana ci abbia mai pensato». «Come si fa a continuare ad annunciare per anni un piano del traffico», proseguono le opposizioni, «senza mai provvedere concretamente ad adempiere a un obbligo di legge e trovare giustificazione all’irrisolutezza in un “imminente” piano regolatore che valuterà anche gli aspetti della mobilità?».
E ancora, i consiglieri di minoranza puntano il dito sull’annuncio del secondo lotto su via Saragat, ricordando però come il primo lotto non sia ancora stato completamento e collaudato, come denunciato dagli stessi consiglieri Pd e M5S un mese fa. «Come si fa ad annunciare la riqualificazione di corso Umberto e la sua chiusura al traffico senza un piano del traffico e nel frattempo ripeterlo per anni attraverso la diffusione di un progetto che è rimasto sulla carta», attaccano, «o a parlare del prolungamento della tangenziale e il raddoppio della galleria i Pianacci senza neppure avere la minima idea su un progetto di massima di ciò che si vuole realizzare e in che modo, annunciando nel frattempo un tavolo con il ministero, Regione e Anas?».
Per tutte queste ragioni, la minoranza chiede all’assessore di finirla con «queste boutade d’avanspettacolo, che da un lato possono risultare esilaranti, ma che denotano scarso rispetto per l’intelligenza dei cittadini», e lo invita a rimettere le proprie deleghe. «Non possiamo permetterci più di perdere tempo», chiosano, «la città ha bisogno di risposte concrete e non di allucinate visioni».
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