Trasloco al Di Marzio per 450 studenti dell’istituto De Cecco

6 Novembre 2018

PESCARA. Per quasi 450 studenti dell’istituto alberghiero De Cecco ieri è stato il giorno del trasloco nella sede dell’istituto professionale Di Marzio-Michetti, in via Arapietra. Sono venti le...

PESCARA. Per quasi 450 studenti dell’istituto alberghiero De Cecco ieri è stato il giorno del trasloco nella sede dell’istituto professionale Di Marzio-Michetti, in via Arapietra. Sono venti le classi che non hanno potuto riprendere le lezioni al primo piano di via Italica, a causa delle infiltrazioni dovute all’ondata di maltempo che ha portato alla chiusura di tutte le scuole per due giorni. L’intero primo piano della struttura è stato chiuso dalla Provincia, essendo necessari dei lavori di ristrutturazione, e gli studenti di 7 classi prime e 13 classi seconde sono stati destinati al Di Marzio, con ingresso differenziato (alle 8.10 e 9.10).
In via Italica, invece, sono rimaste 8 classi, collocate al piano terra (orari e dislocazione sono stati pubblicati sul sito internet e su Facebook, dal De Cecco).
L’allestimento degli spazi in via Arapietra è avvenuto a tempo di record, nel momento in cui si è creata l’emergenza e sono state effettuate tutte le verifiche. «Sono state allestite delle aule che prima non erano utilizzate», dice dal De Cecco la dirigente Alessandra Di Pietro. «È stato necessario pulire i locali e sistemare i banchi e i bidelli hanno lavorato anche nel week end per fare in modo che fosse tutto pronto alle 8 del mattino. Abbiamo organizzato tutto in tre giorni, per il trasferimento dei banchi, e nel frattempo la nostra scuola ha ricevuto la visita del nuovo presidente della Provincia, Antonio Zaffiri» che ha voluto rendersi conto della situazione in via Italica «già nella giornata di venerdì, dimostrando una grande disponibilità». Un gesto «molto apprezzato, così come la disponibilità di Luciano Mancini, della Provincia, che ha fatto in modo di arrivare al risultato di ieri, con una sede alternativa pronta» per gli studenti del De Cecco rimasti senza sede. «Abbiamo dovuto pensare ad accogliere i convittori in stazione e anche ai trasferimenti in bus. Ora dovremo organizzarci per laboratori e palestra», prosegue Di Pietro immaginando una permanenza lunga in via Arapietra, dovendo essere eseguiti lavori per due milioni e 300mila euro.
A conclusione del primo giorno la dirigente scolastica del Di Marzio, Antonella Ascani, sottolinea l’inevitabile «fatica iniziale». «Come ogni nuovo ingresso c’è stato un momento critico, tra le 8 e le 9, per fare in modo che tutti raggiungessero il proprio posto. Poi tutto è rientrato nella normalità. Vanno gestiti l’ingresso e l’uscita, visto che nell’aula magna ospitiamo anche incontri di formazione. Ma ce la metteremo tutta». Lo spirito di apertura ai nuovi arrivati sembra massimo. «I rappresentanti di istituto si sono dichiarati disponibili all’accoglienza», dice. «E stiamo già pensando a un progetto che coinvolga entrambi gli istituti, per piccole attività di restyling, ad opera dei ragazzi». (f.bu.)