Trasloco bimbi dell’asilo decideranno i genitori

Santa Teresa di Spoltore, il Comune propone lavori a giugno e trasferimento dell’istituto a settembre. L’amministrazione cerca una sede per la primaria
SPOLTORE. Il Comune tira fuori la prima proposta per il trasloco delle 7 classi della scuola dell’infanzia di Santa Teresa, in vista dei lavori antisismici. Gli alunni dovrebbero essere trasferiti in due plessi: nella scuola Tito Acerbo di Caprara, che a causa dello scarso numero di iscrizioni ha aule vuote, e nell’ex asilo di Villa Santa Maria, edificio che da oltre 20 anni ospita attività socio-ricreative. Si tratta della strada più facilmente percorribile per la sistemazione delle classi, trattandosi di due edifici subito disponibili. A proporre di trasferire le classi di Santa Teresa a Caprara era stato anche il consigliere di minoranza Edoardo Diligenti. Con una lettera aperta, l’esponente dell’opposizione invita il Comune «a preferire una struttura pubblica al posto di pagare un affitto, a beneficio di un privato. Dinanzi ad edifici scolastici parzialmente vuoti e pubblici, si dovrebbe preferire questi, per il bene di tutte le comunità locali e delle casse comunali».
Ma in Comune c’è allo studio anche un’altra ipotesi: spostare gli alunni dell’asilo Tiziana Fagnani nella parte già realizzata della nuova scuola di via Saline, ancora da ultimare, completa all’80 per cento. «In alternativa alla soluzione di Caprara e Villa Santa Maria», dice il sindaco Luciano Di Lorito al termine della riunione di ieri con i rappresentanti della scuola e dei genitori, «stiamo lavorando per avere la possibilità di utilizzare temporaneamente la nuova scuola di via Saline, sempre a Santa Teresa, che, se saranno verificati i presupposti di sicurezza, potrebbe ospitare tutte le 7 classi dell’infanzia. Su questa opzione, gli uffici stanno portando avanti le verifiche necessarie, i cui esiti verranno tempestivamente comunicati».
Non è ancora chiaro se i genitori degli alunni sono favorevoli o meno alla proroga dei lavori a giugno che, stando a quanto reso noto dal Comune, dovrebbe essere quasi sicuramente concessa dalla Regione: «Sulla decisione di far partire i lavori ad aprile, così come previsto dal bando, o di usufruire della proroga e farli partire a fine anno scolastico», dice Di Lorito, «invito scuola e genitori a comunicare ufficialmente agli uffici la loro posizione, che faremo nostra».
Per la sede temporanea da trovare per le 15 classi della primaria, non sembra ancora esserci una soluzione pronta: «L’amministrazione sta portando avanti un lavoro a tappeto su tutto il territorio per verificare l’esistenza di strutture adeguate a ospitare i bambini. Ad oggi, dopo aver preso visione anche proposte pervenute da genitori e docenti risultate impraticabili per mancanza di sicurezza, abbiamo sul tavolo alcune proposte. Per evitare i doppi turni, stiamo vagliando le possibili soluzioni per mantenere le lezioni di mattina, distribuendo gli alunni in più edifici».

