Trasporti, Regioni adriatiche insieme

Marsilio con i presidenti di Marche, Molise e Puglia per lo sviluppo di strade, ferrovie e porti
L’AQUILA. Lo sviluppo della Dorsale adriatica centro-meridionale è stato il tema al centro dell'incontro che si è svolto ieri mattina a Bari tra i presidenti della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, della Regione Marche, Francesco Acquaroli, del Molise, con l’assessore Quintino Pallante, e della Puglia, con il presidente Michele Emiliano. È il primo vertice dopo la firma del protocollo, avvenuta un anno fa a Pescara, esattamente il 24 ottobre 2020.
Il documento elaborato dai quattro governatori, è mirato a proporre al Governo la nuova “geografia dei trasporti” del versante adriatico tra Ancona e Bari all’interno del corridoio europeo delle reti Ten-T Core. La proposta consentirà l’introduzione di nuovi nodi infrastrutturali, quali porti, interporti e aeroporti, insieme a un aggiornamento delle infrastrutture stradali e ferroviarie attualmente presenti sul territorio.
«Questa intesa sta generando ottimi risultati e ha l’obiettivo di colmare il divario infrastrutturale presente nelle nostre regioni», ha spiegato il presidente Marsilio durante l'incontro, «dalle Marche alla prima parte della Puglia, un tratto di infrastrutture fondamentale per lo sviluppo del territorio è stato cancellato dalla strategia europea. Questa assenza», ha sottolineato il governatore abruzzese, «per decenni ha fatto perdere competitività alle nostre imprese rispetto al versante tirrenico». Un gap da superare velocemente nell’ambito di una riorganizzazione generale dei trasporti che ha, come base, proprio il corridoio europeo delle reti Ten-T. «La nostra proposta complessiva, che abbiamo elaborato insieme con le regioni Marche, Molise e Puglia, e presentato al Governo per la fase negoziale con la Commissione europea», ha aggiunto Marsilio, «ha consentito di generare un progetto di sviluppo reale e concreto che porterà sicuramente benefici in futuro. Siamo, ora, alla vigilia dell'esame della nostra proposta: abbiamo buone possibilità che possa essere accolta ed entrare nel corridoio delle reti Ten-T nonostante qualche resistenza. Qualora non dovesse essere accolta, o solo parzialmente, abbiamo a disposizione il nuovo ciclo dei fondi europei di coesione e le risorse statali che daranno comunque risposte come, ad esempio, il potenziamento della tratta ferroviaria sulla costa adriatica e delle reti trasversali che vanno dal Tirreno all’Adriatico, come la rete ferroviaria di collegamento veloce Pescara-Roma».
Su quest'ultimo progetto si è sviluppato un ampio dibattito. «Credo che questo gioco di squadra istituzionale», ha concluso Marsilio, «sia un buon modello per fornire concretezza ai cittadini e realizzare nuove infrastrutture sul territorio». All’incontro ha partecipato anche il direttore generale della Regione Abruzzo Barbara Morgante. (m.p.)

