Trasporti, sanità e scuola: la settimana degli scioperi

Stop di 72 ore anche dei benzinai in autostrada. Giovedì la data più a rischio
PESCARA. Da domani fino al 16 dicembre sono in programma anche in Abruzzo scioperi e manifestazioni in piazza. Sarà una settimana di mobilitazioni, a livello nazionale e regionale, indette dai sindacati Cgil e Uil per protestare contro la manovra del governo Meloni. La Cisl ha deciso di non partecipare. Il giorno più critico per gli abruzzesi sarà indubbiamente giovedì 15 dicembre quando si fermeranno servizi principali e nevralgici, dalla sanità alla scuola ed i trasporti, oltre che i metalmeccanici nelle fabbriche. Il tutto garantendo i servizi essenziali. Ma occorre fare ordine tra una serie di annunci che hanno preceduto i giorni della protesta.
TOCCA AI BENZINAI.
Si comincia da martedì con lo sciopero dei benzinai che hanno impianti lungo le autostrade. Sarà uno stop lungo 72 ore per le prossime giornate del 13, 14, 15 e 16 dicembre, che potrebbe creare non pochi disagi agli automobilisti.
La categoria è in fermento da giorni, come spiegano le sigle sindacali Faib, Fegica e Anisa, dopo che la decisione dell'esecutivo di centrodestra di ridurre lo sconto sulle accise applicate ai carburanti. Una scelta motivata soprattutto dalla necessità di risparmiare risorse da investire su altri interventi necessari al Paese.
Ma il quasi dimezzamento sul taglio delle accise, passato da 30,5 a 18,3 centesimi, non è piaciuto a chi distribuisce i carburanti, che ha immediatamente fatto sentire la propria voce. L'agitazione riguarderà, come si diceva, le autostrade, in un periodo a ridosso delle vacanze natalizie e quindi dei grandi esodi. Ma questo è solo il primo sciopero della serie.
SI PASSA AI TRASPORTI.
Sul sito del Mit (ministero dei Trasporti), che pubblica tutte le date a rischio di disservizi, spicca il nome dell’Abruzzo per giovedì 15 dicembre: «Sciopero generale dei settori pubblici e privati», si legge. E, subito dopo, «intera giornata - trasporto pubblico locale quattro ore: 19.30-23.30; taxi 24 ore; merci e logistica 24 ore; circolazione e sicurezza stradale ultime 4 ore turno; esclusi settori aereo, ferroviario, appalti ferroviari e trasporti merci su rotaia». Ma l’informazione che dà il ministero in realtà è poco chiara oltre che generica. Sul sito di Tua, la società regionale del trasporto pubblico, ad esempio, non compaiono avvisi per gli utenti.
IN CAMPO LA CGIL.
Sta di fatto che il 15 è il giorno scelto dalla Cgil per proclamare lo sciopero generale, che in altre regioni si terrà in date diverse della settimana che sta per cominciare. E comunque sempre prima del 18 dicembre perché da domenica prossima scatterà un lungo periodo di tregua degli sciopero concordato e regolamentato per le vacanze natalizie.
Il 15 però sarà un giovedì nero non solo nei trasporti ma anche e soprattutto nella sanità e nelle scuola. Annuncia Carmine Ranieri, che guida la Cgil in Abruzzo e Molise.
LA LUNGA LISTA DEI NO.
Contro una legge di Bilancio iniqua che accresce povertà e disuguaglianze, aumenta la precarietà e premia gli evasori.
Questo è lo slogan lanciato dalla Cgil che manifesterà a Pescara, si diceva giovedì, dalle 9,30 in poi in piazza Alessandrini, per sostenere le seguenti controproposte alla manovra: riduzione del cuneo fiscale a favore dei lavoratori per incrementare i salari; risorse adeguate per sanità pubblica, scuola, università, ricerca, trasporto pubblico, welfare e contro la povertà; politiche per il Mezzogiorno per ridurre il divario del paese e contrastare lo spopolamento dei territori; lotta all'evasione fiscale, maggiore tassazione degli extraprofitti e dei grandi patrimoni; riforma strutturale e rivalutazione integrale delle pensioni, pensione di garanzia per i giovani e risorse per il rinnovo dei contratti del pubblico impiego.
Sempre giovedì, ma a livello nazionale, Roma accoglierà, a partire dalle 14, le organizzazioni sindacali di medici, veterinari e dirigenti sanitari che scenderanno in piazza dei Santi Apostoli a Roma per protestare contro il «definanziamento ulteriore della sanità pubblica». Anche dall’Abruzzo partiranno per la capitale. E il giorno successivo, venerdì 16, tocca alla Uil.
LE RAGIONI DELLA UIL.
No all'utilizzo dei voucher, all'ennesimo condono fiscale, al depotenziamento della tassa sugli extra profitti, al blocco della rivalutazione per le pensioni sopra quattro volte il minimo e, alla mancanza di un intervento per le pensioni dei giovani; al peggioramento di Opzione donna, all'abolizione del reddito di cittadinanza, alla mancata attenzione agli obiettivi di transizione ecologica e alla mancanza di investimenti per scuola, ricerca, sanità e mezzogiorno.
Sono questi i numerosi punti della Manovra contestati dalla Uil Abruzzo Molise che scenderà in piazza venerdì prossimo, dalle 10, per manifestare davanti alla prefettura di Pescara.
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