Trasporto d’urgenza per salvare un bimbo a 24 ore dalla nascita

30 Marzo 2022

PESCARA. A sole 24 ore dalla nascita, il piccolo Federico (nome di fantasia) ha avuto bisogno di essere trasportato dall’ospedale di Pescara all’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma a causa di...

PESCARA. A sole 24 ore dalla nascita, il piccolo Federico (nome di fantasia) ha avuto bisogno di essere trasportato dall’ospedale di Pescara all’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma a causa di una grave insufficienza respiratoria emersa subito dopo il parto, avvenuto a Pescara. Il trasporto è stato effettuato dall’equipe di Roma tramite l’Ecmo-ambulanza, «una complessa tecnica di circolazione in cui il sangue viene portato fuori dal corpo perché cuori e polmoni non sono in grado di assolvere alle loro funzioni e quindi vengono mantenuti a riposo, per permetterne il recupero funzionale», spiega Susanna Di Valerio, direttore dell’Unità operativa complessa di Terapia intensiva neonatale di Pescara (Tin). È stato questo reparto ad occuparsi del piccolo Federico dalla nascita, avendo manifestato subito problemi ed essendo emerso un quadro clinico molto grave perché le più avanzate tecniche di assistenza ventilatoria non producevano gli effetti sperati. Alla luce di ciò, lunedì mattina le dottoresse Teresa Topazio e Laura Sabatini hanno allertato dalla Tin l’équipe dell’Ecmo del Bambino Gesù (centro pediatrico di riferimento per il centro sud per l’insufficienza respiratoria grave, abilitato al trasporto Ecmo su gomma). È stato pianificato il percorso di preparazione e stabilizzazione del neonato prima dell’arrivo dell’equipe di Roma, composta da due cardiochirurghi pediatrici, due rianimatori pediatrici, tecnici ed infermieri.
Quando sono giunti in ospedale, a Pescara, è stata allestita una sala operatoria in Terapia intensiva, dove sono state effettuate sul bimbo le procedure necessarie per l’avvio dell’Ecmo. Il piccolo ora è stabile ma ancora in prognosi riservata.