Trasporto scolastico a pagamento, scoppia la polemica

28 Settembre 2020

CITTA’ SANT’ANGELO. È il trasporto scolastico ad animare il dibattito politico a Città Sant’Angelo, nei giorni del rientro a scuola. A far discutere sono i costi che gli studenti della scuola di...

CITTA’ SANT’ANGELO. È il trasporto scolastico ad animare il dibattito politico a Città Sant’Angelo, nei giorni del rientro a scuola.
A far discutere sono i costi che gli studenti della scuola di Fonte Umano, trasferiti alla Verzella di Madonna della Pace, sono chiamati a sostenere per il servizio. Secondo la consigliera di opposizione Patrizia Longoverde, «diversamente da quanto comunicato dal sindaco, tante famiglie, costrette a trasferire i propri figli, devono pagare il trasporto scolastico come se questa fosse una loro scelta».
E continua: «La scuola di Fonte Umano è stata chiusa dall’amministrazione comunale a pochi mesi dalla riapertura, senza avere un’alternativa che non arrecasse problemi alle famiglie. In passato, per un caso analogo, ai ragazzi della Ritucci, trasferiti alla Verzella, fu offerto il servizio in modo del tutto gratuito».
Non si fa attendere, però, la risposta del sindaco Matteo Perazzetti: «Come prima cosa vorrei ricordare alla consigliera Longoverde che la scelta di concedere la gratuità del servizio, avallata dalla sua amministrazione, fu contestata dal Prefetto. Questo perché, stando alle disposizioni di legge, il trasporto scolastico è un servizio a domanda dell’interessato, e non obbligatorio. E in base a tale principio non può essere gratuito. Se ci fosse stata la possibilità non avremmo esitato a sfruttarla».
Quindi va avanti: «Abbiamo individuato le tariffe dello scuolabus sulla base dell’Isee, prevedendo riduzioni fino al 75 per cento. Sulla scorta dei calcoli fatti, risulta che il costo che ogni studente deve sostenere per coprire quel tratto di strada è di circa 25 centesimi al giorno».
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