Trattativa per il vice sindaco, ora FdI spinge per Cremonese

Sarà Masci a decidere l’attribuzione delle deleghe ma è corsa a Lavori pubblici, Urbanistica e Turismo Seccia alle Finanze: la sfida è abbassare le tasse. Ecco chi entra in consiglio dopo la nomina degli assessori
PESCARA. I decreti di nomina dei nove assessori della giunta Masci bis non sono i titoli di coda del film sulle trattative politiche pescaresi: adesso è corsa all’incarico di vice sindaco e alle deleghe. Fratelli d’Italia potrebbe rivendicare il vice sindaco per Alfredo Cremonese; Forza Italia, invece, potrebbe avanzare l’ipotesi Massimiliano Pignoli. Sulle deleghe, a decidere sarà il sindaco Carlo Masci, rieletto al primo turno con il 50,95%, anche se è già partito l’assalto ai settori più ambiti: Lavori pubblici, Urbanistica e Turismo.
Una casella dovrebbe essere certa: Eugenio Seccia di Forza Italia riconfermato alle Finanze per traghettare il Comune fuori dalla procedura di predissesto a partire dal 1° gennaio del 2025. La sfida di Masci e Seccia è abbassare le tasse dopo 10 anni di tariffe al massimo per ripianare un buco da oltre 30 milioni, scoperto nel 2014. Seccia potrebbe avere anche un altro assessorato di rilievo. Oltre a Cremonese e Seccia, gli altri otto assessori sono: le tre donne di Forza Italia Patrizia Martelli, Valeria Toppetti e Maria Rita Carota, Zaira Zamparelli e Cristian Orta di FdI, Massimiliano Pignoli di Forza Italia e Adelchi Sulpizio della Lega.
In giunta, sarà Forza Italia a tracciare la rotta: l’operazione con la regia di Lorenzo Sospiri, presidente del consiglio regionale e coordinatore provinciale dei forzisti, ha portato in giunta 5 assessori azzurri su nove, senza contare il sindaco Masci, con l’esclusione di Pescara Futura e la vendetta su Luigi Albore Mascia. Significa che Forza Italia in giunta avrà sempre l’ultima parola: di fronte a una delibera contestata, anche se FdI e Lega si coalizzassero non avrebbero i numeri per fermare Forza Italia.
Intanto, è già partito il conto alla rovescia per i nuovi ingressi in consiglio comunale dopo la nomina degli assessori. Il presidente Gianni Santilli (FdI) potrebbe convocare una seduta entro la fine della prossima settimana per le surroghe dei consiglieri. Lo scivolamento riguarda FdI e Forza Italia: FdI, il primo partito del centrodestra con il 18,01% e 8 eletti, capogruppo Roberto Carota, porta in consiglio anche l’ex consigliere Sabatino Andreelli, Mariarita Paoni Saccone, assessore dimissionaria della prima giunta Masci, e Alessandro D’Alonzo; in Forza Italia, 17,90% con 7 eletti, entrano in consiglio anche l’ex deputata Vittoria D’Incecco, l’ex consigliere Fabrizio Rapposelli, l’ex assessore all’Ambiente Isabella Del Trecco e Simone D’Angelo. Con la nomina in giunta di Sulpizio, rientra in aula l’ex consigliere Andrea Salvati; capogruppo della Lega è Maria Luigia Montopolino.
Sulla scelta di Montopolino interviene il segretario provinciale della Lega Emanuele Evangelista: «Siamo tutti molto soddisfatti: Montopolino è una persona capace, competente e da sempre vicina al territorio. Vanta inoltre esperienza in ambito politico-amministrativo. Ha già ricoperto il ruolo di consigliere comunale nella passata amministrazione Masci, dove ha guidato anche la commissione Politiche sociali. Sono sicuro, quindi, che farà un ottimo lavoro e saprà coordinare al meglio la squadra della Lega. Una squadra che ancora una volta saprà distinguersi per la grande attenzione nei confronti dei bisogni dei cittadini. Siamo inoltre molto contenti» prosegue Evangelista, «della presenza nuovamente nel gruppo del consigliere Salvati. Anche lui, come Montopolino, al secondo mandato e persona di esperienza. Nella precedente legislatura ha guidato con competenza la commissione Urbanistica. Un grande in bocca al lupo a loro e al nostro assessore Adelchi Sulpizio, garanzia di serietà e preparazione: la sua riconferma in giunta ci rende profondamente orgogliosi».

