Tre automobili distrutte da un incendio

Paura all’alba sotto un palazzo di corso Strasburgo: Mercedes va in fiamme e danneggia le macchine in sosta
MONTESILVANO. Momenti di paura all’alba di ieri in corso Strasburgo dove un rogo ha letteralmente mandato in fumo un’auto e ne ha danneggiate altre due all’interno del condominio Meridiani 2. L’incendio, partito dal motore del veicolo centrale, una Mercedes Slk, si è poi propagato ai due mezzi vicini, una Fiat Panda e una Citroen C3. Stando a una prima ricostruzione dei carabinieri di Montesilvano, il rogo non sarebbe di origine dolosa dal momento che finora non sono state trovate tracce che possano far pensare che dietro l’incidente ci sia la mano di qualcuno.
Le fiamme sono divampate intorno alle 5 di ieri mattina procurando una serie di esplosioni e svegliando i residenti del palazzo che hanno chiamato i soccorsi. A intervenire immediatamente in corso Strasburgo sono stati i vigili del fuoco che hanno domato le fiamme evitando che potessero estendersi anche alle altre auto parcheggiate nel cortile. Sul posto anche gli uomini del comandante Vincenzo Falce della compagnia dei carabinieri di Montesilvano che hanno effettuato una serie di rilievi per risalire all’origine dell’incendio che in un primo momento sembrava essere doloso. Eppure finora non sono emersi indizi che possano far propendere le forze dell’ordine per questa ipotesi, anche se sono ancora in corso una serie di accertamenti per cercare di ricostruire gli ultimi spostamenti dell’auto e capire, quindi, se l’incendio possa essere scoppiato senza alcun fattore esterno. Il fuoco ha quindi avvolto prima la Mercedes per poi estendersi alle due automobili posteggiate al suo fianco, che sono state danneggiate in maniera più lieve grazie al tempestivo intervento delle autobotti dei vigili del fuoco.
L’incidente in corso Strasburgo è avvenuto a poche settimane da un altro rogo che lo scorso 3 giugno aveva distrutto 3 automobili all’interno di una carrozzeria di via Vespucci. In quel caso, però, ad appiccare il fuoco era stato un 45enne, originario della provincia di Napoli e residente in città, che non si rassegnava al fatto che la sua ex moglie avesse cominciato a frequentare un altro uomo, titolare appunto dell’officina. L’uomo era stato arrestato dai carabinieri, qualche giorno dopo, per i reati di atti persecutori, danneggiamento e incendio. A maggio del 2012, invece, a essere avvolte dalle fiamme erano state due automobili all’interno di una carrozzeria in via La Marmora: anche in quel caso il rogo era stato di origine dolosa come dimostrato dalla presenza di una tanica di liquido infiammabile all’interno di una delle due vetture.
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