Tre giorni in Italia prima di colpire

Il veicolo aveva caricato merce a Torino e a Cinisello: «L’autista viaggiava solo»
ROMA. Un passaggio in Italia, per caricare tubi in acciaio e macchinari per la pulizia dei pavimenti: l’unico elemento che collega il nostro Paese al tir che ha fatto strage a Berlino, risale a tre giorni prima dell’attentato. Ed è per questo che investigatori e 007, dopo i contatti avuti con i colleghi tedeschi, escludono che vi possa essere un qualche tipo di collegamento logistico o operativo tra l’attacco in Germania e l’Italia. Gli accertamenti, in ogni caso, non sono ancora conclusi e saranno oggetto di approfondimento nei prossimi giorni da parte della procura di Milano che, con il capo dell’antiterrorismo Alberto Nobili, ha aperto un fascicolo - al momento senza titolo di reato e indagati - e chiesto nuove verifiche alla Digos.
Bisognerà infatti controllare non solo l’ultimo viaggio, ma anche quelli eventualmente effettuati nei mesi precedenti, i contatti avuti in Italia e le aziende visitate. Ma i primi elementi raccolti sembrano appunto andare in questa direzione. Il tir della Ariel Zulawski, con sede a Gryfino nella, regione di Stettino, Polonia nord occidentale, è entrato nel nostro Paese il 14 dicembre. Secondo il titolare dell’azienda di trasporti - nata nel 2005 e operante in particolare in Germania, Polonia e Italia - il camion avrebbe fatto una sosta a Torino, per caricare elementi di acciaio che dovevano poi essere consegnati a Berlino.
Su questo punto non ci sono ancora conferme: gli investigatori attendono che i colleghi tedeschi inviino i tracciati del satellitare installato sul mezzo, per avere la certezza di tutti gli spostamenti. Quello che invece è già stato verificato è che il 16 dicembre il tir si è fermato alla “Omm lavapavimenti”, una ditta di Cinisello Balsamo (Milano), per caricare macchinari per la pulizia dei pavimenti.
La Digos ha ascoltato i titolari: i due hanno raccontato che l’autista era da solo e il camion era arrivato nello stabilimento semipieno di tubi Innocenti. Una volta caricate le attrezzature, il mezzo è ripartito ed è stato individuato prima a Bressanone e poi al Brennero, attorno alle 18 di venerdìý 16 dicembre. Una conferma in questo senso gli investigatori l’hanno avuta dai sistemi di videosorveglianza dell’autostrada e della dogana. Il camion sarebbe arrivato a Berlino il 17. Una volta in città sarebbe rimasto parcheggiato per due giorni vicino al mercatino e soltanto lunedì sera, poco prima di schiantarsi sulla gente, qualcuno l’avrebbe rimesso in moto.

