Tre immobili e un conto corrente confiscati e assegnati al Comune

Nel provvedimento del tribunale di Bari anche edifici situati in città: i sequestri erano scattati 3 anni fa Il sindaco De Martinis: «La malavita qui non è gradita, avremo nuovi spazi per il sociale e la sicurezza»
MONTESILVANO. Tre immobili appartenuti a un pugliese potrebbero presto essere messi a disposizione della città di Montesilvano per scopi sociali.
I beni, già sottoposti a sequestro tre anni fa, sono ora stati confiscati ed entreranno nelle disponibilità dell’Agenzia per i beni confiscati alla criminalità per poi successivamente entrare a far parte del patrimonio immobiliare dell’ente.
I tre immobili, di cui per il momento non si conosce ancora l’ubicazione, appartenevano a Ettore Domenico Dell’Aquila, 59 anni, di San Severo (Foggia), con precedenti penali e di polizia per spaccio di stupefacenti e reati contro il patrimonio. Il provvedimento, emesso su richiesta del questore di Foggia, Ferdinando Rossi, dalla sezione III in funzione di tribunale della prevenzione di Bari, è stato eseguito dopo la sentenza della Corte di Cassazione a carico dell’uomo «ritenuto socialmente pericoloso». La confisca, che segue il sequestro disposto a settembre 2020, riguarda un rapporto bancario e tre immobili che si trovano a Montesilvano, per un valore complessivo di circa 151mila euro.
A insospettire i finanzieri e gli agenti della polizia il fatto che i beni nella disponibilità dell’uomo, dei suoi familiari e di altri prestanome, avevano un valore sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati e risultati «appena sufficienti per il sostentamento dell’intero nucleo familiare» e dunque probabile «profitto di attività illecite o che ne costituiscano il reimpiego». L’uomo, che è considerato un elemento della criminalità della città dell’Alto Tavoliere, era stato arrestato dai militari della Compagnia di San Severo per possesso di un chilo di cocaina purissima del valore stimato sul mercato di circa 200mila euro e cinque pistole con matricola cancellata.
Soddisfatto della decisione del tribunale di Bari si è detto il sindaco Ottavio De Martinis. «Notizie del genere non possono che farci piacere innanzitutto perché significa che c’è grande attenzione sul nostro territorio da parte delle forze dell’ordine. Poi perché ci consentono di far passare chiaramente il messaggio che nella nostra Montesilvano la criminalità non è gradita. Ma soprattutto perché la confisca di tre immobili in città ci consentirà un domani, dopo l’iter necessario con l’Agenzia per i beni confiscati alla criminalità, di poter convertire strutture che in passato sono state teatro di azioni malavitose in spazi da destinare al sociale o nuovi presìdi legati alla sicurezza della città. Proprio come già avvenuto in passato con altri immobili che sono già stati impiegati dal Comune e dall’Azienda Speciale o che a breve diventeranno operativi».
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