«Tre milioni di costi per la manutenzione»

2 Luglio 2014

«Fuori dal percorso riservato, in marcia autonoma, quindi in assenza di elettrificazione, il Phileas, privo di accumulatori di bordo, consumerà un litro di gasolio a chilometro, per di più servendosi...

«Fuori dal percorso riservato, in marcia autonoma, quindi in assenza di elettrificazione, il Phileas, privo di accumulatori di bordo, consumerà un litro di gasolio a chilometro, per di più servendosi di un motogeneratore diesel Euro 5, non più omologabile». Lo affermano, in risposta al Cesmot di Roma, le associazioni Wwf, Carrozzine Determinate, comitato Utenti Strada parco, comitato Oltre il gazebo – no filovia, Fiab – Pescara bici. I contrari alla filovia parlano di «gravi anomalie contrattuali e progettuali». Poi, fanno i conti in tasca alla filovia: una «spesa di tre milioni di euro all’anno per la manutenzione e gestione di una linea filoviaria di soli 6 chilometri scarsi, che incidono in maniera per nulla espressiva sui dati complessivi della mobilità sostenibile e, quindi, sui livelli effettivi d’inquinamento atmosferico, da impiegare su un tracciato segnato da 19 incroci e 22 banchine di fermata, di certo incompatibili per una metropolitana di superficie cui affidare il compito di migliorare la qualità dell’aria». Gli ambientalisti bocciano la spesa per comprare 6 filobus: «Si tratta di prototipi dall’incerta omologazione del complesso sistema innovativo di guida magnetica vincolata in dotazione, che non ha finora superato in alcuna città del mondo i relativi test di sperimentazione».