Tre milioni per le aziende viti-vinicole

5 Ottobre 2019

Domande entro il 15 novembre. Imprudente: «Contributi di 500mila euro per ditte singole e 700mila per le associate»

L’AQUILA . Più di 3 milioni di euro da destinare alle aziende viti-vinicole abruzzesi che vogliono realizzare investimenti. Sono quelli messi a disposizione dalla Regione con il bando appena pubblicato e relativo alla campagna 2019-2020. A darne notizia è il vice presidente della giunta regionale con delega all’agricoltura, Emanuele Imprudente.
LA SCADENZA. Per partecipare al bando c’è tempo fino al 15 novembre prossimo. Le domande dovranno essere presentate solo per via telematica, e attraverso la compilazione dei moduli presenti sul sito della Regione. La misura è finanziata con fondi europei assegnati annualmente dal ministero dell’agricoltura alle Regioni tramite il cosiddetto “Ocm vino” (l’Organizzazione comune del mercato che regolamenta il settore vitivinicolo). I tre milioni a disposizione, sottolinea Imprudente, avranno un effetto moltiplicatore, in quanto saranno in grado di sviluppare investimenti complessivi per almeno 7,5 milioni di euro.
RAFFORZARE LE AZIENDE. La misura, spiega ancora il vicepresidente, «è attivata nell’ambito del Piano nazionale di sostegno per il settore vitivinicolo e finanzia investimenti materiali e immateriali in impianti di trasformazione, in infrastrutture vinicole e nella commercializzazione del vino».
Si tratta di interventi diretti a migliorare il rendimento globale dell’impresa, consentendole di adeguarsi alle richieste di mercato e di aumentarne la competitività.
CHI HA DIRITTO E CHI NO. Micro, piccole, e medie: il sostegno possono richiederlo quasi tutte le imprese agricole che operano sul territorio abruzzese, salvo qualche eccezione, attive nel settore della produzione di mosto di uve ottenuto dalla trasformazione di uve fresche; nella produzione di vino ottenuto dalla trasformazione di uve fresche o da mosto di uve da essi stessi ottenuti; l’elaborazione, l’affinamento e il confezionamento del vino; sono escluse dal contributo le imprese che effettuano la sola attività di commercializzazione dei prodotti oggetto del sostegno. Alla data di presentazione della domanda di aiuto, le imprese devono essere titolari di partita Iva, essere iscritte alla Camera di Commercio e devono essere in regola con il “Fascicolo aziendale elettronico” aggiornato e valido.
Sono escluse, ai sensi della normativa europea, le imprese in difficoltà e quelle che hanno già ottenuto altri finanziamenti pubblici.
QUANTI SOLDI. Interessante l’entità del sostegno. Come informa il vice presidente Imprudente, infatti, l’importo massimo degli interventi ammessi è pari a 500 mila euro per le aziende singole (ditte individuali o società) e 700mila euro per le aziende associate (cooperative di I° e II° grado). Il contributo è concesso in conto capitale ed è calcolato sul totale della spesa ammissibile effettivamente sostenuta, pari al 40%.
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