Tre milioni per le frane 100mila euro ai privati

È il Comune a pagare il prezzo più alto per il vento e i nubifragi d’inizio marzo Definita la lista degli interventi urgenti: ammontano a circa quattro milioni
MONTESILVANO. È il Comune di Montesilvano a pagare il pegno più alto per l’ondata di maltempo che, all’inizio di marzo, si è abbattuta sull’Abruzzo lasciando la città adriatica alle prese con una lunga scìa di danni.
Ammonta in totale a circa 4 milioni di euro, infatti, la richiesta di risarcimento presentata nei giorni scorsi dagli uffici tecnici dell’ente municipale alla Regione Abruzzo, di cui «appena» 100 mila si riferiscono ai danneggiamenti subìti dai privati e dalle attività commerciali che hanno presentato istanza di risarcimento entro il termine ultimo fissato al 19 marzo. In particolare, ammonta a 32mila 850 euro la somma relativa ai danni segnalati dai titolari delle attività commerciali e di 66mila 800 quella presentata da utenze private, anche se attualmente non vi è ancora la certezza che tutti i danni saranno risarciti dalla Regione.
È invece di oltre 480mila euro la somma complessiva sostenuta dal Comune per ripristinare la funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture di reti strategiche. A ricordarlo è l’assessore ai Lavori pubblici, Valter Cozzi. «Tra questi interventi», spiega il delegato della giunta Maragno, «rientrano le operazioni di recupero di materiali spiaggiati sul litorale e il loro successivo smaltimento, per un totale di oltre 180mila euro; lavori di varia urgenza per la pulizia delle strade, il ripristino dei pozzetti, il riempimento di alcune buche sulle strade, e interventi sulle alberature a rischio crollo, che ammontano a quasi 55 mila euro».
Ci sono inoltre le spese sostenute per le operazioni di primissimo contenimento dei movimenti franosi in via Tommaseo, per un importo di 190mila 968 euro; in via Lugano (9mila 708 euro) e im via Colle Fiorito (41mila 686 euro). Quantificate in 63mila euro le spese sostenute per risolvere le urgenze nei parchi e nei giardini, per acquistare beni di prima necessità utili alla protezione civile e per liberare alcune condotte ostruite.
Ad accrescere in maniera esponenziale la richiesta di risarcimento danni presentata dal Comune alla Regione, infine, l’inserimento degli interventi programmati per la mitigazione del rischio idrogeologico, la cui spesa è stata quantificata in quasi 3 milioni di euro; quelli per sistemare l’argine del fiume Saline e della strada franata sempre, sul lungofiume, per un totale di 440mila euro, oltre che le operazioni per la riparazione degli impianti pubblici danneggiati, è il caso del mercato ittico, dalle forti raffiche di vento, per un totale di 25mila euro.
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