«Tre progetti nel dimenticatoio»

Roccamorice, il sindaco contro la Provincia: quasi 5 milioni di euro di lavori fermi
ROCCAMORICE. «La Provincia di Pescara inerme e passiva da sei mesi». È l'amara constatazione e denuncia del sindaco di Roccamorice Alessandro D'Ascanio che aspetta da tempo che alcuni lavori milionari siano finanziati dalla Provincia. «Ora non ci sono più alibi dopo il voto per il rinnovo del consiglio provinciale», afferma. «Il presidente Zaffiri batta un colpo. Su tre dossier del nostro Comune si brancola nel buio».
Il primo si riferisce al Fondo Cipe per la viabilità della Majella di 2 milioni di euro. «Attendiamo il progetto preliminare da mesi», ricorda D'Ascanio. I sindaci di Roccamorice e Caramanico (Simone Angelucci) hanno fornito indicazioni di dettaglio sulle opere da realizzare che riguardano i tratti di strade provinciali abbandonate da venti anni. Per quanto riguarda Roccamorice, è in ballo la strada provinciale 64 bis di collegamento tra il centro abitato e Pian delle Castagne, una contrada di 600 abitanti. Il secondo è un Fondo Anas da 2 milioni 600 mila euro per la risoluzione dei problemi relativi all'accesso all'abitato di Roccamorice. D'Ascanio, distinguendosi anche dalla passata amministrazione provinciale, chiese che fosse Anas a progettare e realizzare l'opera, per ovvi motivi di capacità tecnica e procedimentale. Da allora è inascoltato. Il terzo: il Parco didattico del Lavino, finanziato dal Masterplan, volto alla valorizzazione del bacino minerario, attrattiva turistica dal potenziale enorme. Tutto fermo anche qui. «Si tratta di finanziamenti fortemente richiesti dai sindaci dei centri pedemontani della Majella», fa notare D'Ascanio «sulla base di schede progettuali, audizioni, richieste di dettaglio, idee progettuali. Sono lavori», conclude «indispensabili per la qualità della vita delle comunità dell'entroterra, per il sacrosanto diritto alla mobilità, e soprattutto per lo sviluppo economico». (w.te.)

