Trecento alunni di Spoltore a scuola a Torre de’ Passeri
Riunione in Comune per organizzare il trasferimento in vista dei lavori Genitori e prof bocciano la frequenza pomeridiana e lo spostamento a Pescara
SPOLTORE. Potrebbero essere trasferiti a Torre de’ Passeri i quasi trecento alunni della scuola media Dante Alighieri di Spoltore che, dalla fine di gennaio prossimo, diventerà un cantiere per lavori da 3,5 milioni di euro che dureranno più di un anno. È questa una delle ipotesi che, giovedì scorso, il Comune ha presentato alla dirigenza scolastica e ai rappresentanti dei genitori durante una riunione.
«Il Comune ha proposto tre alternative», spiega il comitato dei genitori, «cioé: frequenza pomeridiana in una scuola media da scegliere nel comune di Pescara; trasferimento delle 16 sezioni in 3 diversi plessi, due nel comune di Pescara e uno in quello di Montesilvano; trasferimento nella scuola media di Torre de’ Passeri con servizio di navetta garantito dal Comune». Spetta, ora, al preside Bruno D’Anteo scegliere una delle tre ipotesi proposte dal sindaco Luciano Di Lorito e inoltrare una richiesta.
Ma due ipotesi su tre sono state già contestate: l’ipotesi della scuola pomeridiana «è stata esclusa in maniera perentoria per gli evidenti disagi che gli alunni e le famiglie si troverebbero ad affrontare», spiegano i genitori, «ed è stata bocciata anche dalle insegnanti». Lo smembramento su più plessi, per i genitori, «creerebbe non pochi problemi di organizzazione didattica, in quanto alcuni docenti già prestano servizio in più istituti scolastici (Elice, Montesilvano, Pescara e Città Sant'Angelo). Pertanto, anche questa ipotesi è stata bocciata, a meno che non ci sia una riorganizzazione degli orari delle lezioni che coinvolga organicamente i 4 comuni interessati».
Per i genitori, «l’unica soluzione percorribile sarebbe il trasferimento temporaneo a Torre de’ Passeri con servizio di navetta garantito dal Comune».
Il Comune ha ricordato che i lavori si devono fare per forza e devono essere appaltati «entro e non oltre il 31 dicembre prossimo con inizio per la fine di gennaio. La fine, salvo proroghe ministeriali, è prevista per il 31 dicembre 2015 con successivo collaudo nei primi due mesi del 2016». (cr.pe.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

