Trecento alunni tornano da domani nell’istituto Paolini

Popoli, ristrutturata dopo il sisma del 2009 la prima ala del complesso edilizio che ospita le classi della primaria
POPOLI. Il nuovo anno porta una nuova scuola per i piccoli alunni delle elementari. Domani infatti le lezioni riprenderanno a essere svolte nella sede storica dell'edificio scolastico Paolini, nell'omonima piazza al centro della città. Il complesso edilizio fu chiuso dopo i danni causati dal sisma del 6 aprile 2009: la inagibilità dell’istituto costrinse a spostare la sede della scuola nel Musp di contrada Boschetto, una costruzione di emergenza realizzata dalla protezione civile per far fronte alla mancanza di locali dedicati all'istruzione.
I lavori hanno riguardato l'ala sud, dove sono state collocate le aule della primaria. Opere di ristrutturazione concluse in questi giorni con complessi interventi di consolidamento e miglioramento anti-sismico, l’adeguamento igienico sanitario dell'intero comparto. «Oltre al finanziamento di 800 mila euro relativo ai fondi della ricostruzione» spiega il sindaco, Concezio Galli «la nostra amministrazione ha stanziato ulteriori 60 mila euro per i lavori di risistemazione della zona esterna, il nuovo refettorio e la palestra, i cui lavori termineranno entro febbraio. È importante nell'immediato che ci si riappropri degli spazi da sempre dedicati alla scolarizzazione, atto che consente finalmente di uscire dalla condizione di precarietà. Sono monto soddisfatto» sottolinea il sindaco «per questo risultato, perché rappresenta il primo passo verso quella rinascita e ripresa del centro della città che, a causa del teremoto, ha visto nel 2009 lo spostamento di tutte le strutture pubbliche in zone periferiche».
Le classi che torneranno nella sede originaria sono undici per un totale di circa trecento alunni, che ogni mattina saranno nuovamente presenti lungo le vie del centro cittadino, con i loro genitori e i docenti, una moltitudine di persone che riporterà più vita su strade e piazze da tempo svuotate. «Un ringraziamento caloroso» riprende Galli «va indirizzato all'ufficio speciale per la Ricostruzione nei Comuni del cratere (Usrc) di Fossa, che in virtù di una concreta ed efficace collaborazione con l'amministrazione comunale, ha svolto con celerità le istruttorie per l'approvazione dei progetti e la concessione dei finanziamenti».
La cerimonia di inaugurazione è prevista per il prossimo 4 febbraio: parteciperà anche una delegazione della città tedesca di Wolfsburg, gemellata con Popoli, che a seguito del sisma donò 200 mila euro per il recupero strutturale e funzionale della scuola.
«A breve», interviene l'assessore Dino Santoro, «partiranno altri due cantieri che riguardano la sistemazione delle altre ali dell'edificio (ospiteranno la scuola media e la sede municipale) e del cortile interno. Parliamo di lavori per circa 3 milioni 700 mila euro, già appaltati».
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