Trecento in piazza per la legge Zan

PESCARA. Anche Pescara si è mobilitata contro l’affossamento del ddl Zan. In piazza Salotto ieri sera c’erano oltre 300 persone per protestare. A seguito della votazione avvenuta lo scorso 27 ottobre...
PESCARA. Anche Pescara si è mobilitata contro l’affossamento del ddl Zan. In piazza Salotto ieri sera c’erano oltre 300 persone per protestare. A seguito della votazione avvenuta lo scorso 27 ottobre in Senato e la conseguente interruzione dell’iter legislativo del disegno di legge contro l’omotransfobia, la misoginia e l’abilismo, La Formica viola, Jonathan - Diritti in movimento e Mazì arcigay Pescara hanno promosso un presidio.
«Riteniamo inammissibile», spiega una nota delle associazioni, il ricorso al procedimento della tagliola e del voto segreto, nonché inaccettabile la successiva ovazione da stadio delle senatrici e dei senatori. La società è più avanti rispetto a loro e le oltre 50 piazze convocate in tutta Italia lo stanno dimostrando».
Hanno aderito alla protesta Abruzzo pride; Possibile Abruzzo; Arci Abruzzo; Articolo uno; Pd Pescara; associazione Il Veliero Silvi; Sinistra italiana; Mirko Di Muzio capogruppo consiliare del Pd di Francavilla; Movimentazioni; Collettivo Zona fucsia; Radio città; Giovani democratici/che; Rifondazione comunista; associazione culturale “L’Accademia degli insepolti” Spoltore; Rete Oltre il ponte; Potere al popolo Abruzzo; Movimento 5 Stelle Pescara; Coalizione civica; Disability pride - Disability pride network; Amnesty international Pescara-Chieti; Anpi.
«È il momento di sfidare le forze politiche parlamentari», ha commentato il segretario provinciale di Rifondazione Corrado Di Sante, «a rilanciare in commissione, a stilare un testo che venga arricchito con ciò che il ddl Zan aveva perso per strada: forme più puntuali di prevenzione, centralità ai centri antiviolenza e case-rifugio».

