Trecento tonnellate di rifiuti sparsi in 4 chilometri di spiaggia

Dalla pulizia dell’arenile per la stagione balneare spunta di tutto: dai detriti del fiume ai copertoni Sotto accusa le discariche abusive lungo il Saline che portano in mare materiali abbandonati in inverno
MONTESILVANO. Reti da pesca, giocattoli, rottami di barche, pneumatici e poi tonnellate e tonnellate di legname. Ammontano a tremila quintali i rifiuti spiaggiati sul litorale di Montesilvano e raccolti, nelle ultime due settimane, da una ditta incaricata dal Comune per pulire e mettere in sicurezza la battigia.
INTERVENTI SULLA SPIAGGIA Alla vigilia dell’avvio della stagione balneare, in programma questa settimana anche sul lungomare della città adriatica, l’amministrazione comunale del sindaco Ottavio De Martinis ha affidato alla ditta Agrimass di Massimo Santuccione la prima tranche di interventi utili a rendere fruibile la spiaggia. A seguire, come annunciato nelle scorse settimane, si procederà con un secondo intervento di livellamento e pulizia di tutto l’arenile, sia spiagge libere sia su quelle private, che sarà quasi completamente a carico dell’amministrazione comunale.
Si tratta di un'iniziativa approvata dalla giunta per andare incontro alla categoria dei balneatori, fortemente penalizzata dall’emergenza coronavirus.
I DETRITI DA RIMUOVERE A partire dal 10 maggio e fino a sabato scorso, i mezzi dell’impresa appaltatrice sono, dunque, entrati in azione sui 4 chilometri di litorale montesilvanese per rimuovere tutto il materiale rimasto spiaggiato sulla battigia.
Si tratta principalmente di detriti e rifiuti trascinati nel mare dal fiume Saline durante le sue piene, e poi a loro volta riportati a terra nel corso delle mareggiate invernali. È per questo motivo che a comporre la catasta del peso di 300 tonnellate complessive sono stati principalmente tronchi, rami e legname vario.
I MEZZI IN AZIONE «Siamo intervenuti con otto mezzi», spiega Santuccione, «tra cui trattori con rastrelloni in grado di setacciare la sabbia preservando l’arenile. Soprattutto nella parte più a nord della riviera abbiamo raccolto alberi alti anche venti metri e del diametro di un metro, che abbiamo dovuto dividere in quattro per rimuoverli».
IL BIOTRITURATORE Tutto il materiale di legno è stato accatastato temporaneamente alla foce del Saline, chiusa al transito per tutta la durata delle operazioni, in attesa della rimozione. «Giovedì», prosegue il titolare dell’azienda, «arriverà un biotrituratore da Termoli che si occuperà dello smaltimento a costo zero per il Comune che, in questo modo, eviterà i costi del conferimento in discarica».
È per questa ragione che gli interventi, iniziati il 10 maggio, hanno subito uno stop di tre giorni in attesa di un sopralluogo della ditta molisana, che aveva l’obiettivo di verificare il luogo dove stoccare e processare il legname con il macchinario.
TANTA PLASTICA Ma non c’è solo la legna nella montagna di detriti rimossi dalle spiagge cittadine e smaltiti grazie all’intervento di Formula Ambiente. «Abbiamo riempito cinque rimorchi di plastica, tra cui materiali portati dalle onde, come boe, ma anche giocattoli e rifiuti degli stabilimenti», rivela Santuccione, «c’erano poi pezzi di barche, nasse, reti da pesca, tavole da surf e 20 pneumatici».
DISCARICHE ABUSIVE In merito a questi ultimi rifiuti, con molta probabilità si tratta di oggetti abbandonati illegalmente lungo le sponde del fiume Saline e poi trascinati in mare durante le esondazioni invernali. Infatti, nonostante le attività volte a scongiurare le discariche abusive lungo l’asta fluviale - come la chiusura della strada lungofiume o le foto trappole installate dalla polizia municipale - il fenomeno degli “attentati ambientali” ai danni del corso d’acqua montesilvanese continua purtroppo senza tregua.
A pagarne lo scotto, oltre all’ambiente, anche le casse comunali e, di conseguenza, i cittadini costretti ad affrontare le spese per la rimozione dei rifiuti, alcuni pericolosi o speciali, e il loro conferimento in discarica.
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