Trekking nel Parco Majella sulle orme di Celestino V

26 Maggio 2017

L’iniziativa, gratuita, è stata battezzata “Il Sentiero dello Spirito”: dall’1 al 4 giugno quattro tappe tra gli eremi recuperati e le faggete per un totale di 73 chilometri 

CARAMANICO TERME . Dopo il Cammino del Volto Santo, la zona interna della Val Pescara e della Valle Peligna si arricchisce di un’altra iniziativa di cammino, questa volta di trekking nel territorio del Parco nazionale della Majella.
L’iniziativa è stata battezzata “Il Sentiero dello Spirito” e propone un percorso in 4 tappe, dall’1 al 4 giugno, per un totale di 73 chilometri lungo le vie montane che uniscono gli eremi celestiniani situati alle falde della Majella e del Morrone, gli austeri e splendidi rifugi di Celestino V che sono stati con molti sforzi tutti recuperati e ristrutturati.
«Idea e organizzazione sono del Parco Majella», spiega il referente Dino D'Alessandro. «Il progetto si sviluppa nella Rete sentieristica del territorio, ben individuata e sicura, che comprende anche questo meraviglioso Sentiero dello Spirito». Un viaggio sulle tracce dell’eremita Pietro da Morrone, il Papa Celestino V, che scelse luoghi remoti di Majella e Morrone per il suo percorso di fede. Si parte dunque il giovedì primo giugno da Badia di Sulmona dopo aver visitato l’abbazia celestiniana e l'eremo di Sant’Onofrio. Da qui si va per una via montana fino alla cima del monte Morrone, passando per l’eremo di San Pietro. Bisogna essere preparati perché si tratta di un percorso impegnativo.
Si conclude la prima tappa di 26 chilometri a Caramanico dopo 9 ore di cammino con 1600 metri di dislivello. Il giorno successivo si parte verso il Rifugio San Marco attraverso la splendida Valle dell’Orfento, si fa una sosta all’eremo di Sant'Onofrio e ci si dirige lungo la ripida e ombrosa Rava dell’Avellana: un percorso di 8 ore, 13,8 chilometri con 1200 metri di dislivello.
Il terzo giorno, attraversando fittissime faggete piene di capanne in pietra a secco ci si dirige verso gli eremi di Santo Spirito e San Bartolomeo, in territorio di Roccamorice. Una tappa di 19,6 chilometri che dura 6 ore e con 900 metri di dislivello. L’ultima tappa – 13,5 chilometri in 6 ore con 260 metri di dislivello – tocca gli eremi di Sant'Angelo a Lettomanoppello e di Sant'Onofrio a Serramonacesca e termina alla abbazia di San Liberatore a Majella. Sarà Santino Iezzi, presidente dell’associazione I Folletti del Morrone, a coordinare le escursioni. I partecipanti potranno scegliere di fare tutto il percorso o una o più tappe. E' necessario prenotarsi sul sito parcomajella.it. La partecipazione è gratuita, a parte vitto e alloggio notturno se si sceglie di pernottare nelle strutture ricettive del territorio.