Trema anche Roma Verifica al Colosseo «Nessun danno»

25 Agosto 2016

L’alba illumina una Roma insonne, spaventata a morte dalla terra che trema. Ma la conta dei danni a cose o persone è senza vittime: il terremoto che ha distrutto la vicina Amatrice ha lasciato...

L’alba illumina una Roma insonne, spaventata a morte dalla terra che trema. Ma la conta dei danni a cose o persone è senza vittime: il terremoto che ha distrutto la vicina Amatrice ha lasciato indenne la Città eterna. Centinaia di persone hanno abbandonato le case dopo la prima scossa e si sono riversate nelle piazze dei vari quartieri: dal Collatino al Tuscolano, dall’Ostiense all’Eur. Migliaia le telefonate arrivate al numero unico d’emergenza, con richieste d’informazioni o di ispezioni ai vigili del fuoco per controllare crepe sospette. In zona Tiburtina c’è persino chi, come Emanuele, ha preso con sé il figlio neonato, lo ha portato in macchina e ha raggiunto lo spazio aperto più vicino in cui poter dormire. Dai social network, dalle televisioni e dai media online sono arrivate le informazioni utili, che per i romani sono riassumibili in donate il sangue e lasciate libera la via Salaria, collegamento principale - e facilmente congestionabile - con le zone più colpite. Si sveglia nel segno del terremoto anche la Roma dei turisti. La Soprintendenza speciale per il Colosseo e l’area archeologica centrale della Capitale “ha attivato una squadra per verificare eventuali danni strutturali all’Anfiteatro Flavio”, prima dell’apertura del monumento. Il risultato è stato confortante: “Non sono emersi danni di alcuna natura”, è la conclusione. Così i turisti si sono accalcati in fila per le consuete visite, accerchiati dalle guide e da alcuni venditori abusivi di acqua ghiacciata. Basta pronunciare la parola “earthquake”, terremoto in inglese, per catturare la loro attenzione. Molti preferiscono non raccontare la propria esperienza, altri se la cavano con un semplice “dormivo”.