Treni, la notte del grande test Linea bloccata per quasi 3 ore

25 Novembre 2023

Incendio simulato in galleria. Questa mattina l’ok alla prova: dipende dal maltempo

PESCARA. La sicurezza in galleria diventa l’obiettivo del test di questa notte in Abruzzo lungo la linea ferroviaria adriatica. A tre giorni dalla tragedia sfiorata nel tunnel della variante alla Statale 16 tra Pescara e Francavilla, che ha acceso i riflettori sui pericoli della viabilità ordinaria, va in scena un’esercitazione di Protezione civile imponente in provincia di Chieti che però vede la ferrovia come protagonista. Rete Ferroviaria Italiana, infatti, nell’ambito delle attività del proprio Sistema di gestione della sicurezza, con particolare riferimento alle verifiche periodiche nelle gallerie di lunghezza superiore a 5.000 metri, ha organizzato e pianificato un test notturno coinvolgendo il partner ferroviario abruzzese della Impresa Ferroviaria della Tua.
La regia dell’intervento simulato è della Prefettura di Chieti che, per il via libera ufficiale alla grande prova di sicurezza in galleria, si è comunque riservata a questa mattina la decisione definitiva legata alle condizioni metereologiche che in Abruzzo prevedono un allarme di livello giallo.
QUANDO E DOVE
Dalle ore una fino alle 4 di questa notte, nel territorio di San Vito Chietino, in particolare sulla tratta San Vito-Fossacesia della linea Pescara-Termoli, quindi nella galleria San Giovanni, andrà in scena l’emergenza simulata durante la quale sarà necessariamente interrotto il traffico ferroviario.
Perché è stata scelta la galleria San Giovanni per testare la capacita di risposta del sistema della Protezione civile? La risposta è semplice: perché è una delle più lunghe nella direttrice ferroviaria adriatica con quasi 10 chilometri (9.311 metri per la precisione) di estensione.
IL TIPO DI EMERGENZA
Lo scenario dell’incidente simulato sarà molto articolato con una serie di complicanze che comportano l’intervento sinergico di tanti attori in gioco. Su un treno della Tua, un Lupetto utilizzato quotidianamente da lavoratori e studenti pendolari, sarà simulata un’avaria tecnica che porterà allo sviluppo di un principio di incendio con il ferimento del macchinista. Il treno si fermerà a circa 300 metri dall’imbocco della galleria San Giovanni.
A questo punto scatterà l’emergenza che viene attivata con una chiamata di soccorsi dal capotreno al Regolatore della circolazione di Rete ferroviaria italiana. La macchina dei soccorsi, da questo momento, si metterà in moto.
LA SIMULAZIONE
È uno scenario complesso che include una serie test utili per tutti gli attori in campo che vanno dalla Prefettura di Chieti, che ieri ha coordinato un lungo e articolato incontro da remoto, al sistema ferroviario e al comparto dei soccorsi e delle forze dell’ordine. Verranno testate le procedure di sicurezza per la gestione dei flussi comunicativi e il coordinamento tra i soggetti coinvolti.
IL PIANO DI EMERGENZA
L’obiettivo è testare i Piani di emergenza interna (Pei) delle gallerie e collaudare sul campo il sistema di intervento tecnico e di assistenza previsto da protocolli d’intesa stipulati tra il Gruppo Fs, Protezione civile regionale e 118.
Il Pei è l’insieme delle procedure operative che definiscono le modalità di gestione, esecuzione e controllo delle emergenze. Il suo scopo primario è quello di preparare il personale interessato ad affrontare gli interventi con la massima tempestività ed efficienza, attuando tutte quelle azioni e misure che possano contribuire a minimizzare gli eventuali effetti negativi alle persone, alle cose e all’ambiente; prestando il soccorso alle persone coinvolte e attivando le competenti strutture per il ripristino della normalità nel più breve tempo possibile.
Sul Piano, che abbiamo potuto visionare, sono quindi riportati tutti gli scenari ipotizzabili tra i quali c’è anche quello da testare questa notte in Abruzzo. Eccoli di seguito: assistenza di un convoglio in caso di avaria tecnica; incidente ad un treno merci con deragliamento di uno o più rotabili; incidente ad un treno passeggeri con deragliamento di uno o più rotabili; principio d’incendio su di un treno merci fermo in galleria; principio d’incendio su di un treno passeggeri fermo in galleria (questa è la prova in programma); incidente ad un treno merci con trasporto di merci pericolose, con deragliamento di uno o più rotabili; e infine incidente coinvolgente un treno merci con trasporto di merci pericolose ed un treno passeggeri, con principio d’incendio.
LA PREPARAZIONE.
Organizzare in modo dettagliato una simulazione di emergenza così estesa non è un compito facile. Una cabina di regia, in circa due mesi, ha messo a punto quanto necessario per garantire un ritorno di esperienza quanto più utile a tutti. Alla riunione di ieri, coordinata dalla Prefettura di Chieti e servita per tirare le somme, hanno partecipato il Gruppo Fs, l’Impresa Ferroviaria Tua, il comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Chieti, il servizio di Emergenza 118 di Chieti, il Compartimento di Polizia Ferroviaria per le Marche, l’Umbria e l’Abruzzo, le forze dell’ordine ed il Comune di San Vito Chietino.
I VIGILI DEL FUOCO
I pompieri, sempre che non debbano essere dirottati altrove per emergenze reali, utilizzeranno, per le attività di soccorso urgente in galleria, il mezzo bimodale (strada/rotaia) che può raggiungere una velocità massima di 40 km/h sulla strada ferrata. Tra i test in programma quest’ultimo è fondamentale.
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