«Treno Pescara-Roma in perdita secca»

19 Ottobre 2024

D’Alessandro (Italia Viva) va all’attacco di Tua: il servizio crea un disavanzo di oltre 2 milioni l’anno

PESCARA. «Una perdita secca del servizio pari a 2.179.000 euro per trasportare 30 persone al giorno per 350 giorni l'anno». Sono i risultati dell'inchiesta che Italia Viva ha condotto sulla tratta abruzzese Roma Tiburtina- Pescara della Tua, salendo a bordo del convoglio, analizzando prezzi, numeri dei passeggeri e costi annui. «Ci siamo messi sul il treno», ha spiegato Camillo D'Alessandro, ex deputato e presidente di IV in Abruzzo, «con i nostri giovani e militanti, abbiamo raccolto i dati e oggi presentiamo Trenolandia, che non è un parco giochi, ma un giocattolo costoso, il treno fantasma di Marsilio Pescara-Roma Tiburtina, che nessuno prende, annunciato in pompa magna, quasi da Istituto Luce e dal non pervenuto assessore ai trasporti. L'inchiesta di Italia Viva ha fatto emergere, nello specifico, che un passeggero costa 72.633 euro all'anno e 207.52 Euro al giorno. I ricavi, dal prezzo dei biglietti, si attestano intorno a 105 mila euro, a fronte di una perdita di oltre due milioni. «Un giocattolo nelle loro mani che consuma milioni di euro a carico degli abruzzesi, nel tempo del taglio alla sanità, dell'aumento del costo dei biglietti del trasporto pubblico locale, del taglio delle rotte aeroportuali, della svendita di Sangritana ai privati, con la scusa che non ci sono i soldi. Ecco dove sono. Spero», conclude D'Alessandro, «che qualcuno voglia approfondire e vigilare».
Questi i risultati dell’indagine sul Treno Tua Pescara – Roma Tiburtina: distanza andata e ritorno 480 km; costo al km 13 euro; costo di gestione del treno ogni giorno per andare e tornare 6.240 euro: costo annuo (circa 350 treni a/r) 2.284.000 euro. Passiamo ai ricavi: persone mediamente trasportate 15 all’andata e 15 al ritorno (gran parte nella tratta Avezzano-Roma). È di 10 euro il costo medio del biglietto. La stima del ricavo annuo – afferma D’Alessandro – è di 105.000 euro. Infine il risultato su base annuo: perdita secca del servizio 2.179.000 euro per trasportare 30 persone al giorno per 350 giorni l’anno. Un passeggero costa 72.633 euro l’anno e 207,52 al giorno. (c.s.)