Tribunale, la fontana di Spalletti sarà pronta entro la fine dell’anno

PESCARA. Sarà pronta entro la fine dell’anno, se non ci saranno ulteriori intoppi, la fontana posizionata davanti al Tribunale e realizzata dall’artista scomparso, Ettore Spalletti. Ai lavori di...
PESCARA. Sarà pronta entro la fine dell’anno, se non ci saranno ulteriori intoppi, la fontana posizionata davanti al Tribunale e realizzata dall’artista scomparso, Ettore Spalletti.
Ai lavori di restauro, il cui progetto è stato affidato all’architetto Alfonso Angelone, si aggiungono quelli di impiantistica che consentiranno la messa in funzione della fontana. Il 20 agosto scorso, con una delibera di giunta comunale, è stato approvato il progetto esecutivo. In base a quanto riferito dal dirigente del Comune Giuliano Rossi, «si è reso necessario un ulteriore passaggio, perché durante i lavori di restauro sono emerse delle problematiche relative all’impianto idraulico della fontana». Questi ulteriori interventi andranno a completare il rifacimento dell’opera ubicata in via Antonio Lo Feudo, all’ingresso del Palazzo di Giustizia, dal 2004. «La prossima settimana si parte con l’affidamento diretto dei lavori, che dureranno circa tre mesi», precisa. Come si legge nella delibera, «l’opera d’arte in corso di restauro, sottoposta dalla Soprintendenza archeologica Belle arti e Paesaggio per le province di Chieti-Pescara a vincolo di tutela diretta, necessita di specifici e puntuali interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, sia relativamente alla parte strutturale, sia in ordine alla parte di impiantistica, allo scopo di impedire il depauperamento del manufatto di particolare pregio per la città».
L’intervento in programma prevede quindi il ripristino delle dotazioni di impiantistica della fontana, allo stato attuale oggetto di un importante lavoro di restauro. In corso di ristrutturazione anche il piazzale del Tribunale per un importo complessivo di un milione e 160mila euro, se si considera sia la piazza che la fontana.
Particolare attenzione, nella fase degli interventi, riguarda l'utilizzo dei materiali. Nei mesi scorsi, in occasione della presentazione del progetto completo, la moglie del compianto maestro Patrizia Leonelli Spalletti, che segue in prima persona i lavori, ricordò uno degli ultimi desideri del marito, ossia il restauro di un’opera, unica nel suo genere, realizzata nella città che tanto amava. Per il sindaco Carlo Masci, il restauro (reso possibile grazie a un contributo del Comune, oltre che ad altri sostegni da parte di soggetti privati e del ministero della Giustizia), «consente di valorizzare l’opera di un grande maestro come Spalletti, tra i maggiori del secondo Novecento, e l’arte contemporanea in generale in una città che deve rinascere anche da questo punto di vista. Non a caso, all'interno dello stesso Tribunale, è possibile ammirare l'installazione luminosa di Michelangelo Pistoletto e il mosaico di Enzo Cucchi».

