Tribunale, percorsi obbligati E si entra solo su appuntamento

13 Maggio 2020

Ingresso da via Lo Feudo, uscita in piazza Martiri di Nassiriya: sono necessari mascherine e guanti  Per entrare, serve la ricevuta della prenotazione. Segnaletica a terra e divisori di plexiglass negli uffici

PESCARA. Il tribunale di Pescara da ieri è tornato a riprendere la sua attività dopo la lunga sospensione imposta dalla fase acuta dell'emergenza Covid-19.
Lo fa in maniera graduale, ma soprattutto con un rigido protocollo stilato dal presidente Angelo Mariano Bozza e condiviso con i vertici della procura e dell'Ordine degli avvocati, oltre che con la Camera penale. Da ieri, l'utenza avrà la possibilità di rivolgersi alle cancellerie civili per il disbrigo delle pratiche, seguendo però un percorso prestabilito e concordato via web.
GUANTI E MASCHERINE Si entra soltanto su prenotazione, in un orario concordato e soltanto per uno specifico e autorizzato sportello. Il presidente Bozza, per meglio disciplinare il movimento delle persone all'interno della struttura ed evitare possibili assembramenti, ribadendo il «divieto generalizzato di ingresso», ha disposto che soltanto chi è stato autorizzato può entrare e solo dall'ingresso di via Lo Feudo dove c'è la postazione del metal detector, mentre l'uscita è stata predisposta dalla parte opposta di Palazzo di giustizia e precisamente dove c'è il tornello che prima disciplinava l'ingresso degli avvocati, davanti a piazza Martiri di Nassiriya. Si entra soltanto con mascherina e guanti obbligatori, con l'avvertenza che il tempo di permanenza all'interno dell'edificio è strettamente limitato alla durata dell'incombenza da svolgere.
IL METAL DETECTOR E per meglio disciplinare l'ingresso, il presidente ha disposto anche che ciascun ufficio, in tempo utile per consentire l'accesso, comunicherà alla vigilanza situata nella postazione del metal detector, l'elenco delle prenotazioni del giorno con il relativo orario, nonché gli statini delle udienze del giorno contenenti l'elenco dei processi da trattare con gli orari.
E questo riguarderà non soltanto l'utenza, ma anche gli avvocati che potranno entrare soltanto nell'ora fissata per l'udienza. Non sarà consentito l'accesso alle segreterie dei sostituti procuratori (parliamo del settore penale), fatta eccezione per gli appuntamenti eventualmente concordati tramite telefono o pec della segreteria di riferimento.
RICEVUTA DI PRENOTAZIONE C'è anche la possibilità di andare sul sito www.procura.pescara.gov.it per poter concordare giorno e ora dell'appuntamento: ovviamente la ricevuta di prenotazione che verrà rilasciata dovrà essere esibita al personale addetto ai controlli durante il percorso guidato. Senza quella ricevuta non sarà possibile addentrarsi nei vari uffici della mega struttura giudiziaria. Due gli ingressi predisposti per l'accesso al settore penale che avrà anche due distinte uscite distanziate, sempre per evitare incroci di persone: dunque, traffico regolamentato e guidato da strisce apposte sul pavimento che indirizzeranno l'utenza. Segnaletica a terra che disciplinerà il distanziamento sociale, almeno di un metro, anche per gli ingressi nelle aule penali, così come sono state disposte postazioni fisse in aula, dedicate a ciascuna delle parti, per garantire la distanza di sicurezza.
Quattro gli sportelli accessibili all'utenza: uno al piano terra nei pressi dell'uscita, dove verranno rilasciati i certificati (carichi pendenti, casellario e via dicendo); altri tre ubicati al secondo e terzo piano sempre con i requisiti di sicurezza. Lungo i corridoi sono stati installati i distributori automatici di liquido igienizzante per le mani, per utenti e avvocati.
L’ALA DEL CIVILE Nel settore civile, quello già operativo da ieri (le udienze nel penale riprenderanno invece in maniera graduale e programmate dal 25 maggio prossimo), gli sportelli sono funzionanti con la segnaletica a terra per evitare che l'utenza possa avvicinarsi troppo. Lo stesso è stato predisposto all'interno delle stanze dove sono stati sistemati divisori di plexiglass davanti all'impiegato o funzionario che riceve il pubblico, oltre alle strisce per terra per il distanziamento.
«Torniamo alla piena operatività», spiega il presidente del tribunale Bozza, «con molta gradualità e soprattutto nel rispetto della sicurezza. Ed è per questo che abbiamo predisposto queste misure di distanziamento sociale e di maggiore garanzia per tutti».
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