Tribunali in salvo «Ma la battaglia deve continuare»

18 Febbraio 2022

Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto: niente soppressione Marsilio: risultato ottenuto perché abbiamo fatto squadra

Un anno e tre mesi di respiro rispetto alla proroga iniziale, fissata a settembre 2022. I piccoli tribunali abruzzesi, per il momento, sono salvi. Le strutture giudiziarie di Sulmona e Avezzano per la provincia dell'Aquila e di Lanciano e Vasto per quella di Chieti resteranno aperte, secondo l’emendamento presentato nel decreto Milleproroghe e su cui c’è il parere positivo del Governo e del ministro, Marta Cartabia, fino al 31 dicembre 2023. Questo significa che non sarà necessario spostarsi nei palazzi di giustizia dei capoluoghi di provincia per i processi, con un aggravio di spese e di tempo per avvocati, imputati e testimoni. Soddisfatti la classe politica regionale e i rappresentanti abruzzesi al Governo.
TRIBUNALI SALVI
«Alle 4 del mattino le commissioni riunite della Camera hanno approvato all’unanimità la proroga per i tribunali abruzzesi fino a tutto il 2023», ha detto il presidente della Regione, Marco Marsilio, che proprio ieri ha compiuto gli anni, «qualcosa in meno rispetto ai due anni richiesti, ma molto di fronte allo spettro della soppressione definitiva, che sarebbe scattata a settembre. Non potevo ricevere un regalo migliore per il mio compleanno», il commento di Marsilio, «ringrazio tutti i parlamentari, a partire da quelli abruzzesi che hanno saputo fare squadra e raccogliere il nostro appello a portare a casa il risultato. Un ringraziamento speciale a quei parlamentari che, pur non essendo abruzzesi, hanno votato a favore. Questa vittoria adesso dobbiamo farla fruttare fino in fondo dobbiamo proseguire nella comune azione per arrivare a una soluzione definitiva, sapendo che non si può continuare all’infinito con proroghe che lasciano nell’incertezza, e alla lunga depauperano e logorano l’attività dei tribunali e di chi vi opera».
ULTIMO MIGLIO
«Ho condotto il lavoro di mediazione in prima personale, a Roma, in qualità di relatrice del decreto milleproroghe», ha sottolineato Daniela Torto, del Movimento 5 Stelle, «ho seguito fino all'ultimo secondo della notte scorsa il testo della riformulazione, accompagnandola passo passo verso la riformulazione migliore fino a darne annuncio alla maggioranza e alle commissioni che lo hanno, poi, votato come commissioni congiunte Bilancio- Affari costituzionali. Ora manca solo l'ultimo miglio per raggiungere l'obiettivo, cioè il voto in Parlamento».
CASO ABRUZZO
«I tribunali abruzzesi sono salvi fino al primo gennaio 2024: all’approvazione dell'emendamento sulla proroga della chiusura si è arrivati grazie a un grande lavoro di squadra», ha fatto notare nel suo intervento l'onorevole Camillo D'Alessandro (Italia viva), «la proroga è di due anni. Ciò significa che il legislatore non esclude di estenderla fino al 2024. Non si tratta solo di aver guadagnato tempo, ma di inserire finalmente il caso Abruzzo all'interno della complessiva revisione della geografia giudiziaria italiana. Ci siamo fatti ascoltare, abbiamo battuto i pugni sul tavolo ma, soprattutto, abbiamo convinto grazie all'unità di lavoro con sindaci, ordini e territorio».
TEMPI SUPPLEMENTARI
«Abbiamo ottenuto la possibilità di giocare i tempi supplementari, ora non dobbiamo sprecarla. È vietato dormire sugli allori, va istituito subito un tavolo tecnico permanente per evitare di dover affrontare nuovamente questo tema con l’acqua alla gola», dice il coordinatore regionale della Lega Abruzzo, Luigi D’Eramo, «la Lega ha giocato un ruolo di primissimo piano nel raggiungimento di questo obiettivo», dice D’Eramo, «lavorando sodo e quasi sempre in silenzio. Questo, però, non ci deve distogliere dal vero obiettivo: far sì che gli accorpamenti vengano definitivamente cancellati dal legislatore e i territori vengano salvaguardati».
«Un risultato indubbiamente importante», lo ha definito il consigliere regionale di Valore è Abruzzo, Manuele Marcovecchio, «attendiamo comunque il voto del Parlamento e scongiuriamo il rischio che possa ripetersi l’impasse, per taluni aspetti grottesca, verificatasi lo scorso luglio con lo stralcio di analoga norma in esame al Senato».
GRANDE RISULTATO
Per la deputata Pd, Stefania Pezzopane, «si tratta di un grande risultato, un grande lavoro di squadra. Uscivamo da una brutta disavventura in Senato perché un analogo emendamento in Senato era stato prima approvato e, poi, stralciato dalla Casellati. Alla Camera è andata diversamente perché il Governo, che al Senato aveva espresso parere contrario, in questa sede ha espresso parere positivo. Dobbiamo proseguire su questa strada per arrivare presto ad una soluzione definitiva».
«Ben venga l’aver scongiurato la chiusura dei tribunali minori abruzzesi, ma ci saremmo aspettati una proroga almeno fino a tutto il 2025, così come previsto dall’emendamento che avevo presentato», il commento del deputato abruzzese Andrea Colletti (Alternativa), «siamo soddisfatti solo parzialmente: dalla maggioranza che sostiene il Governo ci saremmo aspettati di più».
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