Tributi comunali, a Popoli il pagamento slitta al 31 maggio

28 Aprile 2020

POPOLI. È convocato per domani il consiglio comunale in videocoferenza per approvare il Bilancio di previsione 2020 e della nota di aggiornamento al Documento unico di programmazione (Dup) 2020-22....

POPOLI. È convocato per domani il consiglio comunale in videocoferenza per approvare il Bilancio di previsione 2020 e della nota di aggiornamento al Documento unico di programmazione (Dup) 2020-22. Entra anche l’emergenza per il coroanvicus negli impegni del consesso civico, che ha istituito un capitolo di spesa dedicato, oltre alle normali dotazioni legate alla copertura di servizi essenziali e spesse fisse annuali.
«Abbiamo previsto», spiega il sindaco Concezio Galli, «lo slittamento al 31 maggio, salvo ulteriori proroghe, del pagamento di diversi tributi comunali quali occupazione suolo pubblico, imposta pubblicità, canone lampade votive e pagamento ultima rata Tari 2019».
Sono state azzerate anche le rette del nido d’infanzia per marzo, aprile e maggio e annullato il pagamento della tariffa di trasporto con lo scuolabus fino a giugno, con l’impegno del Comune a rimborsare l’abbonamento annuale o trimestrale versato in anticipo. L'amministrazione popolese ha previsto inoltre che nel corso dell’anno saranno adottate apposite variazioni, in relazione ai futuri scenari ed eventuali stati di emergenza, per fronteggiare i possibili bisogni più urgenti, come l’acquisto di dispositivi di protezione individuale, interventi di sanificazione e aiuti sotto forma di buoni spesa.
«Grande attenzione», afferma l’assessore ai Lavori pubblici Dino Santoro, «è stata rivolta a una serie di interventi che dovranno essere avviati e conclusi durante l’ultimo anno di amministrazione». I lavori consistono nel completamento di viabilità e rifacimento della segnaletica con un investimento di 320mila euro, il completamento della sistemazione di via Bruno Buozzi (150mila euro), interventi di mitigazione del rischio idrogeologico (centomila euro), e la redazione di un Piano di manutenzione dell’arredo urbano per 80mila euro.
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