Tromba d’aria, danni su tutta la riviera

Lo stabilimento Lido Beach tra i più danneggiati. Capitaneria costretta a rinforzare gli ormeggi delle imbarcazioni
PESCARA. La tromba d’aria che l’altra notte ha attraversato Pescara ha lasciato dietro di sé danni che hanno comportato l’intervento dei vigili del fuoco. Per smaltire le richieste dei cittadini, i pompieri hanno continuato a lavorare per l’intera mattinata di ieri, anche se non hanno registrato emergenze particolari. Gli effetti della tromba d’aria, il cui passaggio è stato avvertito nitidamente dai pescaresi nonostante l’ora tarda, erano ben visibili, ieri mattina, in alcune zone di Pescara e dell’hinterland, considerato lo stato in cui erano ridotti molti alberi. Un segno evidente delle raffiche che hanno attraversato la città è rappresentato dal gazebo crollato nei pressi della Nave di Cascella, che si è praticamente ripiegato su se stesso sotto la spinta fortissima del vento, e sempre in quella zona, a pochi passi, ha registrato danni pesantissimi lo stabilimento Lido Beach. Il titolare, Fabio Tiberi, parla di «qualche migliaio di euro di danni» e già prevede di dover sostenere una spesa di circa 5mila euro perché la tromba d’aria ha fatto volare via il tendone di un gazebo e ne ha rotto il sostegno, nonostante fosse saldamente ancorato a terra, oltre a rompere una serie di ombrelloni. E questo avviene a conclusione di «una magnifica stagione», commenta ironicamente il balneatore ricordando che quest’estate il tempo è stato tutt’altro che clemente, con pesanti ripercussioni per l’economia della categoria.
Le raffiche di vento hanno anche costretto il personale della Capitaneria di porto a rinforzare gli ormeggi delle proprie imbarcazioni, ma in mare non sono stati segnalati problemi particolari. Peraltro le imbarcazioni che tra domenica e lunedì sono tornare in Adriatico a conclusione del fermo pesca sono rientrate prima che la tromba d’aria arrivasse in questa zona.
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