TROPPE ACCUSE NON REGGONO COSA ACCADE?

20 Novembre 2015

di MAURO TEDESCHINI Adesso, però, non gettiamo la croce addosso alla stampa se anche un brillante primario d’ospedale è finito nel tritacarne della giustizia, con accuse molto gravi, per poi uscirne...

di MAURO TEDESCHINI

Adesso, però, non gettiamo la croce addosso alla stampa se anche un brillante primario d’ospedale è finito nel tritacarne della giustizia, con accuse molto gravi, per poi uscirne assolto perché un altro magistrato ha stabilito che «il fatto non sussiste». I tribunali ci sono proprio per giudicare e scagionare, se si trovano davanti un innocente, questo è chiaro e ci conforta. Ultimamente, però, troppi processi partiti in quarta sono finiti a marcia indietro e questo non può non far sorgere più di un interrogativo. Che cosa sta succedendo? Volete aiutarci a spiegare all'opinione pubblica (e anche agli imputati-scagionati), in base a che cosa certe accuse vengono formulate e poi ribaltate? Questo giornale, che si pregia di dare alle assoluzioni la stessa enfasi delle incriminazioni, da qualche mese ha avviato una riflessione che coinvolge giudici, professori, avvocati e anche ex imputati. Sarà il caso di andare avanti ad approfondire con altre puntate.

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