Troppe code al Pronto soccorso La Asl: venite solo per casi gravi

Oltre ottanta persone in attesa di una visita per ore. E un paziente si rivolge ai carabinieri L’azienda sanitaria: tanti si presentano con sintomi lievi, dovrebbero andare dal proprio medico
PESCARA. Il Pronto soccorso scoppia. Ieri un’altra giornata infernale per i pazienti, una ottantina secondo la Asl, in attesa da ore di ricevere le cure e nel pomeriggio qualcuno ha chiesto anche l’intervento dei carabinieri. E la Asl lancia l’appello «a recarsi in Pronto soccorso per problemi di salute rilevanti, non altrimenti risolvibili». La Asl parla di «iperafflusso di persone provocato anche da persone che con sintomi lievi vi si recano per esigenze sanitarie prive di qualunque elemento di urgenza». In pratica, dice la Asl, ci troppi codici bianchi, gialli e verdi che potrebbero rivolgersi al medico di famiglia o alla guardia medica. Pertanto la Asl invita l’utenza a non intasare il dipartimento di emergenza di via Fonte Romana e recarsi al pronto soccorso «solo per problemi di salute rilevanti, non altrimenti risolvibili». La chiamata al 118, poi, comporta l’invio dell’ambulanza che prima di tutto deve occuparsi di casi gravi, a rischio vita (codice rosso): «Le ambulanze e i Pronto soccorso», dice la Asl, «sono risorse preziose per l’intera popolazione, un patrimonio che deve essere tutelato nell’interesse di tutti».
Secondo la Asl ieri mattina erano «una ottantina» i pazienti in attesa di essere visitati. Mentre monta la rabbia e la preoccupazione dei familiari che, a causa delle restrizioni anti Covid, non possono assistere i propri cari nel reparto di emergenza e attendono notizie da casa. «Mia moglie è entrata in codice giallo, con la pressione alta di cui non ha mai sofferto, alle 13.22», lamenta G.M., insegnante di Spoltore, «ma solo alle 17, mi ha detto per telefono, qualcuno ha deciso di intervenire per abbassare i livelli della pressione. Malgrado ciò il codice è diventato rosso. È evidentemente un caso di malasanità. Alle 16.03 ho chiamato i carabinieri che sono arrivati alle 16.30. Mi è stato riferito che poi si sono palesati anche i vigili urbani».
Le associazioni di volontariato Life (presieduta da Gianluca D’Andrea) e Misercordia confermano l’aumento dei soccorsi soprattutto per prelevare pazienti colpiti da malori, insolazioni, incidenti in monopattino e in bici, cali di pressione, crisi d’ansia. «Il sovraffollamento del Pronto soccorso è costante», afferma il governatore della Misericordia, Cristina D’Angelo, «noi effettuiamo almeno 15 interventi ogni 24 ore, con due ambulanze di emergenza, 4 per i trasporti e le dialisi, che si muovono tra Pescara e i territori di Città Sant’Angelo e Francavilla,fino a Collecorvino, Moscufo e Pianella. E non bastano. La Asl ci ha chiesto di potenziare il servizio con un altro mezzo, ma non è possibile: abbiamo difficoltà col caro carburanti e carenza di personale».

