«Troppe spese, crescita senza ricchezza»

L’aumento dei residenti e il sorpasso su Chieti, Di Mattia: costi fissi elevati, sì alla grande Pescara
MONTESILVANO. La popolazione di Montesilvano cresce, ma le casse comunali sono sempre più vuote? La soluzione è la Grande Pescara. All’indomani della pubblicazione sul Centro dell’analisi del boom demografico verificatosi negli ultimi decenni e tuttora in corso a Montesilvano - la città con i suoi 53.577 abitanti ha già superato Chieti e nell’arco di un paio di anni potrebbe raggiungere Teramo – a rilanciare la proposta ideata da Carlo Costantini e legittimata da un referendum consultivo, è l’ex sindaco di Montesilvano Attilio Di Mattia. «Puntualmente dal secondo mandato di Renzo Gallerati in poi, passando per Enzo Cantagallo, Pasquale Cordoma, il sottoscritto e oggi Francesco Maragno», scrive l’ex primo cittadino, «la stampa locale fa una fotografia su come la popolazione di Montesilvano sia in perenne crescita». A detta dell’ex amministratore, però, all’aumento vertiginoso dei residenti, non corrisponde un proporzionale sviluppo economico. «La crescita demografica ha un impatto sulle entrate di bilancio e quindi più soldi da spendere», spiega, «ma crescere dell’1 per cento all’anno, con molti affitti e pochi acquisti di case, non basterà mai a coprire l’ammontare dei costi fissi che questo Comune ha e avrà per i prossimi 50/75 anni. Fitti passivi, costo personale, appalti iniziati senza logica più per dare appalti e fare clientele che per un disegno strutturale e urbanisticamente visionario (eccetto nel primo mandato di Gallerati dove una visione c’era). Secondo le mie stime», prosegue Di Mattia, «per riequilibrare i flussi di cassa, i costi fissi con le entrate correnti, Montesilvano dovrebbe diventare una città di 120 mila abitanti entro il 2020». Si tratta, tuttavia, di una prospettiva evidentemente utopistica ed è per questo che l’ex sindaco rilancia il progetto di un’unica grande area metropolitana con la fusione dei comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore. «Poiché è una cosa impossibile», aggiunge in riferimento all’ipotesi che Montesilvano raddoppi la sua popolazione in appena 5 anni, «perché non fare quello che uno che una visione politica l’aveva, Costantini, si è impegnato democraticamente a mettere su? Basta provincialismi, basta tatticismi, basta la politicuccia delle gelosie: facciamo questa Grande Pescara».
Antonella Luccitti
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