Troppe tasse, festa dei Colli ridotta E il comitato convoca i politici

Il segretario: «Devono venire a spiegarci perché il Comune ha usato due pesi e due misure San Cetteo e in parte Sant’Andrea sono stati esentati, solo a noi viene fatto pagare il suolo pubblico»
PESCARA. Il Comune taglia i fondi alle grandi feste cittadine ma, a detta del comitato Madonna dei Sette dolori, usa due pesi e due misure. E la storica festa dei Colli, a una settimana dall’inizio (venerdì prossimo), per la prima volta nella sua storia centenaria taglia una parte del percorso, eliminando Strada Vecchia della Madonna e le sue circa 35 bancarelle. «È l’unico modo per tamponare la pesante situazione in cui ci siamo venuti a trovare», spiega il segretario del comitato Aldo De Vincentiis a nome degli altri 40 componenti. «Il Comune, a differenza degli altri anni, ci fa pagare l’intera tassa per l’occupazione del suolo pubblico, e per ridurre le spese dobbiamo ridurre la festa. Ma non è giusto», protesta De Vincentiis, «perché alla fine hanno usato due pesi e due misure. Solo noi della Madonna dei Sette dolori dobbiamo pagare tutto. Perché la festa di San Cetteo è stata totalmente esentata dal pagare questa tassa, e quella di Sant’Andrea ne pagherà solo il 25 per cento. Noi, invece, dobbiamo pagare tutto, e con l’aggravante che, oltre a non ricevere i contributi di circa 5.300 euro di quest’anno, non vedremo neanche quelli che dovevamo avere della passata edizione e che questa amministrazione non ci erogò per mancanza di fondi. Ma forse», sottolinea ancora De Vincentiis, «si scordano che la Madonna dei Sette Dolori è la patrona non di Pescara, ma di tutta l’arcidiocesi di Pescara-Penne, e che questa è una festa antichissima, nata con questa basilica. Ma se non ci danno una mano noi da soli non riusciamo più a portarla avanti. Vorrà dire che l’anno prossimo elimineremo i festeggiamenti civili e ci limiteremo a fare quelli religiosi, perché senza contributi e con tutte le tasse da pagare non ce la possiamo fare. Però», sottolinea il segretario del comitato, «i politici che non hanno mantenuto le promesse devono venire a spiegare a tutti com’è che ci ritroviamo in questa situazione».
Di qui la convocazione dei politici, da parte del comitato, alla riunione prevista per oggi alle 19. «Abbiamo chiamato l’assessore al Commercio Cuzzi e il consigliere Pagnanelli, quelli che sono venuti qua in campagna elettorale e che adesso dovranno spiegarci perché solo la festa della Madonna dei Sette Dolori non può usufruire dei contributi e delle esenzioni. Ci hanno detto che il motivo è che questa edizione non rientra nella delibera che esenta San Cetteo, ma non basta a giustificare la riduzione della festa che dopo tanta storia sta andando verso il declino».
«Perché poi», fa presente De Vincentiis, «è vero che la parrocchia ci dà una grossa mano aiutandoci con le offerte dei fedeli durante la festa, ma alla fine ci rimettiamo tutti, perché se non ci stanno i soldi, e servono tra i 60 e i 70mila euro, ci dobbiamo arrangiare tra di noi come abbiamo sempre fatto». Soldi che servono a pagare le luminarie, la corrente elettrica, l’orchestra, il palco, la protezione civile, il servizio antincendio, il servizio per le transenne e gli ospiti vari.
«Stiamo parlando di una tradizione ultracentenaria, della festa più importante di tutto l’Abruzzo attesa non solo dalla città, ma dalle tante famiglie che con la festa ci lavorano», rimarca De Vincentiis. «Noi abbiamo dovuto tagliare 35 bancarelle, lasciando in mezzo a una strada altrettanti ambulanti abituati a venire ogni anno. È stato l’unico modo per ridurre i danni e per l’anno prossimo se le condizioni non cambiano eliminiamo proprio la festa civile».
Ma rispetto al passato non ci saranno più neanche i fuochi pirotecnici a chiudere i festeggiamenti che lunedì 8 giugno vedranno l’esibizione di Eugenio Bennato. «Per questioni di sicurezza», spiega De Vincentiis, «perché in tutti questi anni sono aumentate le case e non ci sono più posti isolati da cui sparare. Ci è concesso solo un piccolo sparo il venerdì, all’esposizione della Madonna, e durante la processione della domenica».
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